Onstage

Il concerto di LP a Milano è stato una celebrazione di amore e musica

Milano, Alcatraz, 3 aprile 2017. Bisogna dirlo: è fantastico come nel giro di un anno LP si sia conquistata una fetta sempre più ampia di fan, passando in pochi mesi dai Magazzini Generali di Milano ad un Alcatraz stracolmo, andato sold out in pochissimo tempo.

E’ la dimostrazione tangibile di un affetto straordinario da parte del pubblico italiano che sì, può essere che sia legato alle origini italiane (Laura Pergolizzi è nata infatti a Long Island da genitori italiani e nonni italiani originari del Sud Italia), ma che è in gran parte dovuto all’heavy rotation di cui i suoi brani hanno goduto – meritatamente, si intende – in tutto questo breve arco di tempo.

Dall’esordio con Lost on You alla più recente Other People il suo successo è andato crescendo settimana dopo settimana tanto che, se non siete stati tra coloro che sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto per questa prima tornata di date italiane, state tranquilli e non prendete impegni visto che quest’estate la cantautrice statunitense sarà di nuovo dalle nostre parti.

Quello di ieri a Milano intanto, aperto proprio dalla fidanzata di LP Lauren Ruth Ward, è stato uno show raffinato ed elegante, il cui la ‘nostra’ cantautrice ha mostrato senza risparmiarsi tutto il suo talento. In un set non particolarmente lungo è stata comunque capace di attraversare il cuore grazie alla sua potentissima voce sempre impeccabile – che ti fa pensare di non avere quasi bisogno del microfono – con cui ha giocato con un’invidiabile agilità, tra virtuosismi e i fischiettii che l’hanno resa riconoscibile tra mille.

E’ il live insomma la dimensione migliore per apprezzare al meglio le sue canzoni, figlie della migliore tradizione cantautorale folk da Joan BaezPatti Smith. Ma LP è anche una performer capace e autentica, che restituisce con foga tutto l’amore che riceve nella stessa intensità ai suoi fan non solo cantando e suonando ma cercando anche con loro un contatto tangibile, tanto che è scesa più volte dal palco per rompere qualsiasi barriera (fisica e non). Di questa grande celebrazione d’amore collettivo ha fatto parte a più riprese anche Lauren, che è entrata in scena per un duetto romantico e appassionato.

Mi permetto però una piccola nota a margine, non rivolta soltanto e in modo specifico al concerto di LP ma più in generale: di fronte ad uno spettacolo così personale e coinvolgente è un vero peccato perdersene anche una sola briciola (specialmente durante i brani più famosi) per tenere le braccia alzate sopra la testa con in mano lo smartphone per tutto il tempo, rovinando anche la visione agli altri spettatori. Riscopriamo la bellezza di lasciare che l’artista tocchi le corde più profonde della nostra anima, e torniamo a concedergli i nostri occhi. Senza paura.

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Arianna Ascione

Foto di Francesco Prandoni

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