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Achille Lauro e Boss Doms: “I nostri concerti sono un raduno hippie”

È uscito il 22 giugno, Pour l’amour, il nuovo disco di Achille Lauro e Boss Doms. L’album, disponibile in formato fisico e digitale, è composto da 14 tracce prodotte interamente da Boss Doms. Pour l’amour è impreziosito dalle collaborazioni di Clementino, Rocco Hunt, Cosmo, Gow Tribe, Gemitaiz, Quentin40 e Puritano. Abbiamo raggiunto i due artisti poco prima dell’uscita del disco e ci hanno raccontato nel dettaglio il progetto.

Ascoltando il vostro album si nota subito una netta differenza rispetto al sound predominante oggi nel rap italiano.

 Boss Doms: Ci fa piacere questa cosa che dici. Nemmeno a farlo apposta venendo qui in Sony ho sentito una marea di pezzi uguali. La nostra filosofia artistica punta molto sull’innovazione e sul prendere esempio e spunto da tutti i tipi di musica che conosciamo e che seguiamo. Detto ciò anche l’attualità è importante e quindi un filone musicale come la trap non possiamo non considerarlo. L’obiettivo resta sempre creare roba nuova e metterci la nostra firma. Il disco rappresenta a pieno questa nostra filosofia. Con il passare del tempo ci siamo resi conto che il nostro fan si aspetta una roba del genere da noi, non vuole un follow up di quello fatto in precedenza ma si aspetta la novità.

La canzone con Cosmo segue proprio questa linea. Come è nato il brano con lui?
Boss Doms: Quella di Cosmo è una techno indie fusion strana. Lui si produce le proprie basi ed è venuto da noi dicendo di avere una roba mezza samba. La cosa figa di questo pezzo è che lui ha fatto la roba samba e noi abbiamo fatto la roba techno, ci siamo invertiti i ruoli. Il risultato è davvero notevole.
Achille Lauro: Voglio dire una cosa importante. I nostri due mondi, apparentemente molto distanti, hanno dato vita a un brano che ha un grande spessore artistico. Per quanto riguarda il testo, la canzone parla di un amore tribolato, vissuto come una sofferenza e per questo paragonato alla droga. Poche parole ma che racchiudono bene uno stato d’animo importante.


Secondo voi come verrà recepito dal pubblico Pour l’amour in quest’era di streaming in cui si è persa l’importanza dell’album?
Achille Lauro: Guarda, noi siamo un caso a parte. La nostra musica non è fatta del singolo d’estate. Ragazzi madre, il nostro disco precedente, continua a vendere oggi. I nostri brani vengono riascoltati e hanno uno spessore diverso, non voglio autocompiacermi ma vedo che la nostra musica non viene presa consumata e buttata. Anche se siamo in un periodo in cui l’album ha perso importanza, per noi rimane il concetto che il disco deve durare nel tempo, e deve avere determinati requisiti. Deve essere una cosa solida ed eterna.

Tra l’altro i vostri lavori hanno sempre una seconda vita live.
Boss Doms: Sì sicuramente. Prendiamo spunto dai gruppi del passato. Da bambino mi ascoltavo vari tipi di musica, penso ai Metallica ed essendo ex chitarrista facevo molta attenzione a determinate cose. Loro per esempio ri arrangiano tutto. Gli assoli sono differenti. È anche la nostra filosofia. Dal vivo i nostri pezzi non sono mai come nel disco, l’armonizzazione delle voci è differente e a volte ci pentiamo della versione presente nel disco, perché ci piacciono più le armonizzazioni nuove. L’esperienza del live è una cosa unica, una sensazione che tu vivi una volta sola. Ogni show è differente. Lauro dice di spegnere il telefono e di godersi il momento, guardarlo con gli occhi.

Lo ascoltano? 


Boss Doms: Nel momento in cui lo dice, lo fanno. Non è una cosa spontanea ma lo diventerà presto.
Achille Lauro: Comunque ci ascoltano a noi. Le persone ai nostri live arrivano già senza telefono e vestiti. È un mezzo raduno hippie non è un concerto.



Questa estate sarete in giro per concerti?
Achille Lauro: Giugno, luglio e agosto parteciperemo a tanti festival e faremo parecchi dj set. Stiamo lavorando a molti progetti. Uno è un live invernale che non avrà nulla a che vedere con quelli rap. Niente cose del tipo “su le mani”. Poi stiamo lavorando a un film. Ho fatto la regia a questo documentario su di noi, è la mia opera prima. Sarà una trilogia, ogni film durerà 60 minuti. Noi siamo sempre stati dietro la direzione artistica di ogni cosa, giriamo anche i nostri videoclip. Le canzoni hanno dei colori e il video deve avere lo stesso colore della canzone e di conseguenza abbiamo fatto i registi per una vita. Adesso è arrivato il momento di uscire con un progetto del genere.

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