Onstage

Anna Tatangelo: «Ho resettato tutto per mettermi a nudo»

Sarà il suo ottavo Festival di Sanremo, ma per Anna Tatangelo – inutile a dirsi – l’emozione sul palco dell’Ariston resta sempre la stessa, anche perché gli intenti sono chiari. Sia il brano che ascolteremo nel corso della kermesse – Le nostre anime di notte – che l’album La fortuna sia con me – in uscita l’8 febbraio per GGD srl/Sony Music – mostrano una donna diversa, ma soprattutto un’artista più attenta e matura, meno incline a piegarsi alla morsa dei «pregiudizi», che Anna ammette, senza troppi fronzoli, averla influenzata in passato.

«Oggi me ne frego e faccio quello che voglio», sentenzia infatti Anna presentando alla stampa il suo prossimo lavoro, che arriva quattro anni dopo Libera e che vanta un team di autori giovanissimi – da Giovanni Caccamo a Giuseppe Anastasi – che sono stati in grado di capire e tradurre il linguaggio musicale contemporaneo della Tatangelo.

«In questo album c’è tanto amore, che poi è la cosa che accomuna tutti noi. – spiega l’artista – Con Anastasi ci siamo trovati subito. Ne La fortuna sia con me è riuscito a creare una fotografia molto veritiera attraverso il caffè. I brani di Caccamo, invece, sentirete subito che sono stati scritti di lui. Ho incontrato tantissimi amici in questo album».

Tra gli autori, è bene infatti citare anche Federica Camba, Lorenzo Vizzini, Rory Di Benedetto, Matteo Buzzanca e Niccolò Verrienti. Una squadra a cui si aggiunge poi il duetto con Achille Lauro e Boss Doms sulle note di Ragazza di Periferia. «Sono felicissima di trovare Achille Lauro a Sanremo. – precisa in proposito Anna mostrando tutta la sua stima per il rapper – Se lo merita. Per me è un genio».

«Amo ascoltare tantissima musica internazionale e nei miei brani mi piace ritrovare poi questa modernità. – commenta ancora la Tatangelo a proposito dell’album – C’è tanto di me nel nuovo lavoro perché è stato preso in considerazione ogni dettaglio. Quattro anni fa ho resettato tutto per mettermi a nudo. Questo è per me, non a caso, il disco della maturità».

Perché i brani, «vuoi o non vuoi raccontano la mia vita» sentenzia la Tatangelo, che per la prima volta non vive però questa nudità come uno svantaggio. «Immedesimarsi nelle canzoni degli altri è bellissimo», precisa infatti Anna con una nuova consapevolezza.
L’artista ammette che dagli errori, in fondo, si impara. «Da piccolina ti lasci guidare, poi inizi a guardarti intorno e a cercare qualche idea, perché il disco in fondo è una tua responsabilità. Ma non rimpiango nulla. Ho fatto tantissime cose e ne vado fiera».

Alla luce di ciò, però, è comprensibile che questo Sanremo sia per la Tatangelo un nuovo punto di partenza. «Anche per il cast – commenta – perché è un Festival che accontenta la tradizione, ma ci sono anche tanti ragazzi che sono usciti adesso».

A Sanremo, Anna ammette di portarsi dietro tante domande scontate ma soprattutto tanta sportività («La non eliminazione è una grande figata» ammette), prima di ricordare il fortunato primo incontro con Pippo Baudo.

«Andai all’Accademia di Sanremo con mio padre e mi presentai con un brano rock. – racconta – Stavo male però, quindi quando provai il pezzo mi accorsi che non riuscivo a cantarlo. Cantai quindi L’Angelo di Syria. Che non a caso sarà la mia ospite nella serata dei duetti, perché lei ha un po’ segnato il mio percorso. Passai il turno e, la volta successiva, presentai il pezzo rock. Baudo andò da mio padre a dirgli che ero brava, ma che il rock proprio non faceva per me».

Infine, chiediamo ad Anna un commento sul prossimo tour, che inizierà ad aprile con sei eventi speciali.

«Prima ci saranno sei eventi e poi il tour estivo. – ci risponde – Il live racconterà un percorso. Ci saranno tutte le mie hit, ma saranno rivisitate».

Grazia Cicciotti

Foto di Cosimo Buccolieri

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