Onstage

Blossoms: «Nel live energia e tanta carica»

Il 12 ottobre i Blossoms arriveranno al Tunnel di Milano. La band di Stockport approda dunque in Italia, prima di proseguire il tour (che, tra le altre cose, li ha visti sul palco di Sziget a Budapest) in Giappone e poi, a novembre, ancora nel Regno Unito. Tantissime date per il gruppo capitanato da Tom Ogden, che abbiamo sentito al telefono per farci raccontare qualcosa in più sulla tappa milanese.

Ciao Tom, come stai? Vi stiamo aspettando a Milano, cosa vedremo nel live?
Benissimo, grazie! Beh, sicuramente si ballerà, ci sarà molta energia. Non vi annoierete.

Come sta andando finora il tour? Vi ho visto a Sziget, è stato un live decisamente particolare.
Sì, a un certo punto è arrivata una tempesta vera e propria. Ma è stato bello vedere la gente restare sottopalco a guardare il live nonostante tutto. È stato bellissimo, uno dei nostri concerti più belli di sempre. Abbiamo suonato insieme a band pazzesche.

Mi dici qualcosa dell’album Cool like you?
Abbiamo scritto l’album nell’estate del 2016. Fondamentalmente, è un disco che parla di relazioni. La prima canzone che ho scritto è proprio quella che apre la tracklist, There’s a Reason Why (I Never Returned Your Calls) e spiega bene il resto del disco, perché parla – appunto – di una relazione conclusa. Di fatto, è sempre un album nel nostro stile, forse più orientato verso i synth che non verso le chitarre.

C’è una canzone in particolare che vi piace suonare live?
Nessuna in particolare, ma sicuramente preferiamo le canzoni più energiche. Sul palco ci caricano moltissimo.

Escludendo Sziget che, per ovvi motivi, è stato fantastico, c’è qualche data live che ritenete memorabile?
Sicuramente il live di Castlefield Bowl, nel 2017, davanti a 8000 persone. Diciamo che è difficile da dimenticare.

Cosa avete intenzione di fare a Milano a parte suonare, ovviamente?
Tutte le città in cui giriamo cerchiamo di godercele. Che si tratti di Tokyo o Milano, appunto, cerchiamo di comportarci come se fossimo in vacanza. Amiamo venire in Italia, per la gente e per il cibo. Ma proviamo a divertirci in ogni tappa del nostro live.

A Milano suonerete in un club, cambierà qualcosa rispetto ai live nelle grandi venues?
Non proprio, ci comportiamo allo stesso modo sia che siano grandi o piccole venues. Cambiano forse un po’ le sonorità, ma nient’altro.

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