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Cigarettes After Sex: «La fanbase italiana sta crescendo, siamo contenti di tornare»

I Cigarettes After Sex stanno per tornare in Italia: l’1 dicembre 2017 suoneranno al Fabrique di Milano e il giorno seguente al Monk di Roma. Abbiamo raggiunto telefonicamente Greg Gonzalez per parlare del primo album – che porta il nome della band, uscito il 9 giugno – e per fare due chiacchiere con lui sul pubblico italiano, sui prossimi concerti che lo vedranno protagonista – ci ha anticipato che potrebbero tornare a Roma e a Milano a maggio 2018 – e sui gruppi più interessanti da ascoltare in giro in questo periodo.

Il disco che ha richiesto una lavorazione durata cinque anni. Com’è andata? È vero, ci è voluto un po’ di tempo per finire perché mi sono trasferito a New York e poi ho dovuto riorganizzare la band e scegliere musicisti nuovi una volta sul posto, quindi ho impiegato del tempo a decidere quali andassero bene per suonare all’interno dell’album. Ci sono riuscito a metà ottobre del 2015 e poi abbiamo iniziato subito ad andare in tour ed era difficile cercare di terminare il lavoro e contemporaneamente essere sempre in giro a suonare. Per questo è passato tutto questo tempo.

Contiene influenze musicali molto varie: ci ho trovato del rock classico degli anni ’50/’60, del dark e anche un po’ di Joy Division. I Joy Division in particolare hanno avuto molto peso per me. Ad esempio, mi piace molto il loro album Unknown Pleasures, contiene il brano Disorder che ha delle sfumature molto crude e dark, una visione in bianco e nero molto simile alla mia.

Traspare un approccio molto cinematografico dalla tua musica. Se dovessi immaginarla come colonna sonora di un film quale sceglieresti? Sì, trovo anch’io. La vedrei bene proprio in un film italiano, L’avventura di Michelangelo Antonioni. È una pellicola erotica, misteriosa ed oscura, oltre che visivamente all’avanguardia. E molto bella.

Quindi ti piace il cinema italiano! Ho letto che ascolti Ennio Morricone, Nino Rota e altri compositori, è vero? Sì è vero, Morricone è uno dei miei preferiti. Ho apprezzato tantissimo una sua pubblicazione intitolata Ennio Morricone With Love, con una serie di canzoni romantiche, che è anche uno dei miei album preferiti di tutti i tempi.

Al momento cosa stai ascoltando? C’è qualche band che ritieni interessante o che hai visto dal vivo ultimamente? Siccome siamo sempre in tour vediamo molte band ai festival in cui suoniamo. Un’artista che ho scoperto recentemente è Flying Lotus, penso che faccia della musica molto cool e che i suoi show dal vivo siano pazzi e visionari.

Hai messo in piedi la band 10 anni fa: come è cambiata la tua vita da allora? La cosa principale rispetto all’inizio è che sto viaggiando molto e ho visto tutti i posti in cui avevo sempre voluto andare. È una sensazione molto bella. Sono venuto in Italia per la prima volta e poi ho visto Tokyo, Parigi e molte altre città. Quindi il cambiamento più grande è stato quello di poter suonare ovunque e incontrare tanta gente diversa.

Cosa mi dici del tuo personale processo creativo? Io scrivo sempre, compulsivamente, tutto il giorno. Butto giù le melodie che mi passano per la testa o qualsiasi altra cosa, anche mentre sto camminando, è tutto molto spontaneo. Per finire una canzone – con i testi e tutto il resto – mi siedo davanti al computer con chitarra e piano e mi concentro su un ricordo sul quale voglio scrivere qualcosa e provo a ricostruirlo nel modo più chiaro possibile.

La tua musica richiede una dimensione quasi spirituale all’ascolto, ma l’incantesimo rischia di rompersi in location grandi o davanti a grandi folle: come riesci a mantenere questa intimità? L’intimità cambia: per noi ciò che troviamo sul palco è un’intesa molto particolare perché suoniamo sempre in un certo modo, non importa dove ci troviamo. Per la folla invece potrebbe sembrare tutto diverso assistendo ad un piccolo show piuttosto che ad un evento più grosso. A me piacciono entrambi i casi, soprattutto percepire lo spazio occupato dalla nostra musica e sentire come suona l’album.

Com’è stato suonare in Italia la scorsa estate? Siete contenti di tornare? Sicuramente sì, tutti i fan italiani che abbiamo incontrato sono stati davvero molto gentili e si sono appassionati molto alla nostra musica. In Italia abbiamo visitato molte zone: finalmente siamo riusciti a vedere Roma, una città stupenda, e siamo stati a Milano qualche volta, bellissima. Siamo passati anche per Bologna e abbiamo trascorso del tempo a Venezia, dove abbiamo fatto i turisti. L’Italia è stupenda e vorrei passarci più tempo per conto mio, anche solo per rilassarmi. Stiamo anche cercando di organizzare qualcosa su Roma e Milano anche per il prossimo maggio.

Sui concerti di dicembre non puoi anticiparci niente? Le canzoni stanno piacendo e sembra che la nostra fan base stia crescendo molto velocemente, quindi il concerto sarà bellissimo.

Mara Guzzon

Foto di Roberto Panucci

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