Onstage

David Guetta: «Ora voglio divertirmi e basta»

Il 14 settembre è uscito 7, il settimo album di David Guetta.

Un titolo didascalico, quindi, che non a caso per il celebre dj chiude un po’ un ciclo: si tratta di due cd che mettono in mostra il doppio volto dell’artista, da un lato il dj dalle collaborazioni stellari e dall’altro Jack Back, il re dell’Underground House.

«Questo album è figlio di un nuovo stato d’animo. – confessa Guetta durante un incontro con i fan che si è tenuto nell’Amani Privé di Milano – Ora sono più felice e più creativo. Quando ho iniziato a sentirmi completamente libero, mi sono sentito in grado di scrivere canzoni senza pensare alla discografia».

Sì, perché Guetta rivela che l’album era pronto un anno fa, ma di non esserne contento, «per cui l’ho scritto tutto da capo. Cercavo una nuova prospettiva. Sai, il mio primo album era forse quello che avevo realizzato più ‘per sicurezza’, ma ora voglio divertirmi e basta».

«Il titolo è semplice da spiegare. Si tratta del mio settimo album. – commenta poi – Ma in realtà riguarda anche lo stato d’animo con cui l’ho scritto. Quando hai successo, può capitare che non sei più emozionato per ciò che fai, ma di essere spaventato di perdere il successo. Non è una cosa positiva e non fa bene alla felicità, né alla creatività. Ho cambiato alcune cose della mia vita e ho iniziato ad accettare il fatto che non è detto che debba produrre per forza delle hit».

Nel primo album, troviamo le ‘classiche’ collaborazioni musicali di Guetta (alcune già edite, come 2U con Justin Bieber o Flames con Sia), tra cui quelle con Anne-Marie, Bebe Rexha, Jason Derulo e J Balvin. «Collaborare con artisti come Sia è grandioso – commenta in proposito Guetta – e anche molto semplice, perché sono professionisti. Penso tuttavia che sia importante trovare nuovi talenti, è parte del mio lavoro come producer in fondo, anche se lavorare con gli emergenti richiede più tempo».

Nel secondo cd, spiccano infatti i nomi di Chris Willis e Cece Rogers, a dimostrazione del fatto che l’animo dell’alter ego Jack Back vive più di istinto. «Creare nuove cose è ciò che mi mantiene giovane e in salute – precisa in proposito Guetta – direi che è la mia formula segreta».

«Tutte le collaborazioni, comunque, mi hanno aiutato – precisa Guetta – soprattutto nel cd più pop. Chi mi ha aiutato di più, però, sono stati i miei figli. Avevo scritto 100 canzoni e le ascoltavo sempre in macchina. Alla fine, sono stati loro a dirmi quali pezzi erano forti e quali invece erano da scartare. Per colpa loro, è stato ancora più difficile finirlo».

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