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En?gma racconta Booriana: «La tempesta perfetta»

Parte questa sera da Roma il tour di En?gma a supporto del suo ultimo disco Booriana. Uscito il 5 aprile, a sette mesi dal precedente Terranova, l’album, il nono in carriera, è quello della maturità per il rapper di Olbia, ex Machete, che per la prima volta ha prodotto tutte le strumentali insieme allo storico collaboratore Kaizèn.

Anticipato dal singolo Misunderstanding il disco è stato definito dallo stesso En?gma come «la tempesta perfetta»: tredici tracce, in cui temi sociali e intimismo, impeto e ordine, vecchia scuola e contemporaneità si incontrano, fondendosi in una sintesi innovativa. È la summa dei due mondi stilistici di En?gma e Kaizèn, quella che dà vita a strumentali dal sound slegato dalle classiche atmosfere hip hop, grazie anche a campionamenti che attingono dal crossover, al soul al funk, passando per il cantautorato con l’uso di synth e una grande varietà di batterie.

Fiore all’occhiello del disco, infine, i tanti featuring, vari e di pregio, che vedono la partecipazione di Shade, Emis Killa, Ghemon, Inoki, Claver Gold & Tormento e Anagogia.

Che show ci possiamo aspettare per questo tour?
La dimensione live è sicuramente il modo migliore per avere un contatto emotivo con i fan. C’è uno scambio di energia notevole, ed io affronto il palco con furore quasi agonistico, contrariamente a quello che ci si può aspettare. Quindi, pochi fronzoli e tanto vigore e furore. Ci sarà il meglio del mio percorso dal 2016 a oggi, con in scaletta qualche chicca immancabile del mio passato.

E sicuramente Booriana: la tempesta perfetta.
Esatto. L’ho definito così, perché la parte più impetuosa di questo disco arriva sicuramente dalla musica, sia nelle strumentali più aggressive che in quelle più tranquille e dalle atmosfere più tenere c’è dell’enfasi.

Hai anche parlato di album della maturità, nei testi in effetti sei giunto a un equilibrio tra critica sociale e la dimensione più intimista, che ti appartiene da sempre.
Il lato conscious fa parte di me e mi serve anche per la purificazione dello scrivere determinate cose, di sfogarsi facendolo, che dà la tipica sensazione della quiete dopo la tempesta. Nella parte centrale disco si entra in questa dimensione, però forse mai come prima in un mio disco ufficiale ci sono così tanti riferimenti all’attualità. Avevo bisogno di farmi sentire sotto questo punto di vista, perché credo che sia arrivato il momento che la mia musica diventi anche un mezzo per fare aprire gli occhi a chi la ascolta su determinate problematiche.

Sicuramente qui hai portato a compimento un percorso iniziato tempo fa, producendo insieme a Kaizèn tutte le strumentali.
È l’upgrade più grande che ho fatto nel corso di questi sei mesi. Un’artista deve sempre cercare di crescere e di puntare verso la completezza.

Come avete lavorato? C’è una bella sintesi di elementi old school e di suoni contemporanei.
Volevamo tirare fuori qualcosa di originale, che enfatizzasse la nostra identità e la nostra ricerca ci ha portati a mischiare il vecchio e il nuovo. Poi io e Kaizèn veniamo da due mondi diversi e credo che la cosa abbia dato un tocco di unicità al nostro lavoro. Tanto per dirti, io ho portato roba tipo i Buena Vista Social Club, Lenny Kravitz, in passato avevamo campionato anche i Nirvana, proprio perché io vengo poco dal rap americano, ma più dal grunge, ragion per cui abbiamo campionato i Puddle of Mud, un gruppo che non campionerebbe nessuno, e dall’elettronica, il che spiega l’inserimento di certi synth. Kaizèn, invece, ha campionato Nick Cave e Tom Waits.

Immagino proseguirete il discorso.
Sicuro, c’è ancora tanto da esplorare. Chissà che quel Booriana Soul Groove del disco non diventi il nome di un duo.

Anche i featuring sono abbastanza vari per provenienza.
Mi piaceva enfatizzare la varietà che da sempre contraddistingue la mia musica e, poi, avere sullo stesso disco da Emis Killa a Shade, da Tormento a Inoki, Ghemon, Claver Gold e Anagogia per me è motivo di orgoglio.

Tour 2019:

Venerdì 12 aprile – Ex Magazzini – Roma;
Sabato 13 aprile – Legend – Milano;
Sabato 4 maggio – Magazzino 47 – Brescia;
Venerdì 10 maggio – UniFight Fest – Firenze;
Sabato 11 maggio – Pedro Padova;
Sabato 18 maggio – Tropical – Porto Torres (SS);
Venerdì 31 maggio – Fabrik – Cagliari;
Venerdì 14 giugno – Rap Fest – Chiari (BS);
Sabato 15 giugno – secret party – Alba (CN);
Giovedì 27 giugno – Portofranko Festival – Castel Bolognese (RA).

Cinzia Meroni

Foto di Riccardo Melosu

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