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Feder e la dance music: «Il segreto è nel ritmo, non nel volume»

Feder e Jen Jis uniscono le forze e danno vita al singolo Keep Us Apart, in featuring con i Bright Sparks. Dopo il suo ultimo singolo Breathe – arrivato nella top 50 dell’Airplay Chart europea – torna quindi Hadrien Federiconi (in arte Feder) con il primo brano del 2018, di cui ci parla in questa intervista.

Ciao Feder, come stai?
Sto abbastanza bene, sono a Milano, mi sto divertendo! Peccato che stia arrivando una tempesta.

Lo so, il tempo non è dalla tua! Parliamo subito di questo nuovo singolo? Si intitola Keep Us Apart ed è in collaborazione con Jen Jis e i Bright Sparks.
Sì, è nato in modo naturale. Sono andato in studio con Jen Jis e il beat ci ha conquistato. Abbiamo pensato entrambi che fosse un sound veramente strano, ma che poteva funzionare se veniva un po’ lavorato. Così lo abbiamo inserito all’interno di una traccia. In seguito, abbiamo chiamato i Bright Sparks e abbiamo chiesto loro se avessero qualcosa da dire partendo dalla base. Loro hanno così iniziato a lavorare al testo. Volevamo qualcosa di estivo, qualcosa che si potesse mettere su in macchina mentre si va in spiaggia. Qualcosa di semplice. E in effetti è una canzone che ti fa venir voglia di ballare e la parte cantata è molto catchy.

La fama di realizzare musica dance in un certo senso sperimentale ti precede, è una sfida che accetti con piacere ogni volta? Perché poi non è detto che il pubblico apprezzi.
Sì, è assolutamente vero. Devo dire che provo sempre a dare il meglio di me, perché penso che nel mondo della musica ormai sei costretto a fare qualcosa di diverso da tutto ciò che c’è in giro. Se fai sempre la stessa cosa, la gente tenderà a dimenticare ogni tuo brano. Da quando ho realizzato il singolo Goodbye, ho sempre provato poi a usare diversi sintetizzatori e diversi strumenti. Voglio far ballare le persone, ma con una musica ogni volta nuova. Keep Us Apart è sicuramente diversa da Lordly, che è uscita nel 2016, e dalla stessa Goodbye.

Allora forse è il caso di chiederti come costruisci una canzone e da dove prendi ispirazione…
Devo dire che di solito mi piace andare in studio e realizzare qualcosa, anche breve, da cui poter partire. A volte parte tutto dal groove, che per me è in assoluto l’elemento più importante della dance music. Ti devi chiedere come puoi riuscire a far ballare la gente e la soluzione non è mai nella musica ad altissimo volume. La risposta è sempre nel ritmo del brano. Per questo mi piace iniziare da lì e solo in seguito penso al testo e alle voci.

Ti aspettavi, ad ogni modo, che la tua musica piacesse così tanto al pubblico? Hai vinto anche un premio in Francia se non sbaglio, il Best New French DJ ai NRJ DJ Awards.
Sinceramente, all’inizio pensavo di aver realizzato delle belle tracce, ma di sicuro non immaginavo nulla di ciò che poi è accaduto. Goodbye invece è diventata abbastanza nota in Italia, in Turchia, in Russia e in Francia… Penso che questa canzone abbia comunicato qualcosa alle persone, perché contiene un messaggio universale. Per questo ha funzionato. Dopo ho continuato a produrre altra musica, solo per vedere come sarebbe andata. E sono molto grato di vedere che tutto ciò che realizzo piaccia alla gente in diverse parti del mondo.

Mi racconti com’è invece andato il live a L’Olympia di Parigi?
Certo! Lo show è stato ricco a livello visual e di luci, naturalmente. La mia intenzione era di portare sul palco tutti i miei cantanti, ovviamente alcuni di loro non ce l’hanno fatta, però devo dire che c’erano quasi tutti. Avevo un sintetizzatore Moog, una tastiera, c’era la batteria… per cui è stato un vero show dal vivo. L’ho preparato a lungo, per sei mesi. Ora sto preparando uno show leggermente diverso.

In che senso?
La struttura non cambierà, ma ogni dj set per me è diverso. Come ti dicevo, voglio assolutamente portare i miei cantanti sul palco, per questo devo organizzare la struttura del live nei minimi dettagli. Solo in questi termini, diventa difficile cambiare poi una volta in corsa.

E cosa dobbiamo aspettarci da te nei prossimi mesi?
Ho un nuovo brano pronto, forse c’è da sistemare un po’ le parti vocali ma è molto figo. Penso che sarà ancora qualcosa di diverso dal solito. Poi sto lavorando ad un EP in cui ci saranno i remix di brani presi dal live show. Di ogni canzone ho realizzato un remix e penso che finirà tutto su Spotify. Ancora non lo so. Ci sarà poi qualche sorpresa, sarà un grande 2018!

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