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Francesco Gabbani: «Con Magellano vado alla scoperta dell’ignoto che c’è in noi»

Dopo la vittoria al Festival di Sanremo e i primi passi preparatori per l’Eurovision Song Contest, Francesco Gabbani ha presentato finalmente il suo Magellano, il nuovo album realizzato in collaborazione con Filippo Gabbani, Fabio Ilacqua e il produttore Luca Chiaravalli. Nove tracce che – secondo Francesco – hanno in comune il fil rouge della “curiosità” e dell’importanza di farsi sempre domande, tanto che anche il titolo va letto in questa direzione.

«Tom Tom suonava male per cui ho scelto Magellano. Spero che questo titolo rappresenti la voglia di andare oltre, il coraggio di scoprire l’ignoto, soprattutto quello dentro di noi. È importante conoscersi per poi accettarsi. Ogni canzone è una tappa» ha spiegato. Il cantante ha anche sottolineato l’importanza della squadra con cui ha lavorato, che ha dato il via alla genesi dell’album nel 2016 – «un anno incredibile» – senza prevaricazioni né protagonismi. «Mi sono divertito a realizzare questo album, grazie anche a questa sinergia che ha permesso di non fare troppi sforzi c’è stata molta naturalezza» ha commentato.

Ne è venuta fuori «l’espressione di Francesco Gabbani», una somma di tutte le sfaccettature presenti nella tracklist – dal brano più ritmato alla ballad più romantica – che vanta anche una chiave di lettura numerologica: le tracce sono 9, come il giorno di nascita di Francesco (9 settembre) e la somma delle cifre presenti nel numero 2016, anno della vittoria a Sanremo Giovani.

«Quest’anno mi sta regalando tantissime gratificazioni che arrivano dopo un percorso fatto di impegno e di voglia di esprimermi tramite la musica. Poco prima che accadesse tutto questo, avevo un po’ rinunciato all’idea di espormi come artista, ma non ho mai abbandonato quella di fare musica. Purtroppo oggi si è portati a pensare che per vivere di musica bisogna essere famosi, per un messaggio veicolato anche dalle trasmissioni televisive. Credo invece che si possa fare anche senza stare sotto i riflettori ed è ciò che ho cercato di realizzare in questi anni. Anche se oggi sono molto soddisfatto non solo perché ora la gente mi conosce, ma perché la musica è ora il mio mestiere e mi sento legittimato a farlo».

Qualche parola l’ha spesa infine sull’Eurovision («Voglio esprimermi per quello che sono»), sulla prossima partecipazione al concerto del Primo Maggio («Da italiano e sostenitore dei diritti dell’essere umano sostengo il Primo Maggio») e sui prossimi live: «Non voglio fare un live lunghissimo, ci sarà da divertirsi».

Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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