Onstage

Francesco Renga: «Ecco la fotografia dell’uomo che sono adesso»

Arriverà in primavera il nuovo disco di inediti di Francesco Renga, che nel frattempo porta sul palco dell’Ariston la sua Aspetto che torni.

«La canzone è emotivamente impegnativa ed è stata scritta da Bungaro. – ci racconta Francesco quando lo incontriamo per scambiare due chiacchiere a Sanremo – Quando l’ho ricevuta aveva un testo differente, ma io avevo voglia di un ritorno allo stile classico. Allora, in una sola notte, ho trovato parole che erano dentro di me da tanto ma che probabilmente non avevano ancora trovato la giusta via per spiegarsi e una giusta forma artistica. La canzone racconta l’amore nel momento in cui si delinea, prende forma, prende sostanza, prende forza. Racconta l’attesa di questa persona. La speranza di un ritorno ti permette di delineare meglio il sentimento. E allora immagini le piccole cose quotidiane di ogni coppia, di ogni persona, come ad esempio guardare la tua compagna mentre dorme oppure immaginare di seguirla mentre lavora, mentre fa le sue cose durante la sua giornata. Tutte quelle cose che noi chiamiamo banalità, ma che in realtà sono il succo della vita e sono l’unico luogo in cui si può trovare la felicità. Quindi un amore, se vuoi, maturo, adulto, discreto, delicato».

Francesco non si snatura. Ci confessa che nel testo ci sono «i cardini» della sua poetica. «Ci sono le mie assenze, le mie presenze, c’è la fotografia dell’uomo che sono adesso. Ho compiuto da poco 50 anni e ho una visione differente delle cose che faccio. Potevo venire a Sanremo solo con questa canzone. E ho usato Sanremo per raccontare i punti di snodo della mia vita non solo artistica. Per fare bene su questo palco, che è un palco emozionante, devi portare qualcosa che ti faccia emozionare più del palco stesso».

Nella serata dei duetti, Renga porterà sul palco Bungaro (co-autore del brano insieme allo stesso Renga, Chiodo e Rakele) e l’esibizione sarà impreziosita da una coreografia eseguita dall’étoile Eleonora Abbagnato insieme all’étoile Friedemann Vogel.

«Bungaro mi ha portato in qualche modo a questo Festival. – commenta Francesco – E con noi ci sarà la grande ètoile Eleonora Abbagnato che si esibirà in una coreografia che abbiamo appena visto in prova e che è davvero commovente».

Dopo il Festival di Sanremo, Francesco sarà impegnato con Verona e Taormina Live 2019, due concerti unici all’interno delle prestigiose cornici italiane dell’Arena di Verona (27 maggio) e del Teatro Antico di Taormina (13 giugno – in attesa di autorizzazione dalla Regione Siciliana), due speciali anteprime live del tour.

«Sì, sarò il 27 maggio all’Arena di Verona e poi al Teatro Antico di Taormina, due location incredibili. Non vedo l’ora di andarci. – ci confessa – Il tour partirà poi ufficialmente a ottobre. Prima delle due date primaverili uscirà il disco, le canzoni sono state scelte e sono in fase di mixaggio. Ci stiamo ancora lavorando. Questo Sanremo, d’altronde, è stato così improvviso…».

Grazia Cicciotti

Foto di Elena Di Vincenzo

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