Onstage

Giovanni Truppi: «La poesia è un atteggiamento»

Si intitola Poesia e Civiltà l’album di Giovanni Truppi uscito venerdì 22 marzo per Virgin Records. Undici inediti che si muovono – appunto – su un delicato equilibrio creatosi proprio tra la poesia e la civiltà, con la musica a fare da ponte. È un album in controtendenza Poesia e Civiltà, che riporta il cantautorato alla sua forma originale, ponendosi dilemmi tutt’altro che scontati su società e sentimenti, con il fil rouge rappresentato dalle melodie del pianoforte suonato da Giovanni.

«Ho fatto tantissimi concerti tra il 2013 e il 2016. Poi mi sono fermato e ho iniziato a scrivere. Per un anno ho lavorato a questo disco solo con la chitarra e il piano, palleggiando queste canzoni con i miei produttori. Quando abbiamo avuto una rosa di canzoni che consideravamo valida siamo andati a registrare a Rhode Island e New York, facendo qualche salto anche a Milano».

Definirsi però al cantautore risulta difficile. «Mi imbarazza, perché per me questo album non deve per forza contenere poesia e civiltà. Penso che conti l’atteggiamento. La poesia non è necessariamente un contenuto, è l’atteggiamento che ho sempre cercato di avere».

Truppi rinnega anche la definizione di cantautore politico, perché «qualsiasi cosa diventa politica, anche se è banale dirlo». Sul singolo Borghesia – ispirato al romanzo di Edoardo Albinati La scuola cattolica – sostiene che «l’argomento borghesia mi ha sempre incuriosito e affascinato. Il libro di Albinati parla anche della borghesia, io ho provato a sintetizzarlo».

Non solo politica, però, come dicevamo. Il brano Conoscersi in una situazione di difficoltà racconta, ad esempio, il senso di un innamoramento amaro, senza derive autobiografiche («Ho impiegato molto tempo a scrivere questo pezzo. Avevo in testa questa immagine molto nitida dell’innamoramento. A me piace la solitudine e penso che stare con un’altra persona significa in parte abbandonarla»). Ne Le elezioni politiche del 2018, Truppi canta il «clima di smarrimento generale precedente alle elezioni – racconta – parlando e raccontando i miei coetanei».

Sul tour, Giovanni ci anticipa che sul palco saranno in sei, «ed è la prima volta che ho una formazione così grande. I live sono un’ottima opportunità per rendere questo disco al meglio. Si tratta di un album molto stratificato. Io suonerò il pianoforte e la chitarra».

Grazia Cicciotti

Foto di Sebastiano Tomada Piccolomini

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI