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Tour nei palazzetti, nuovo album e anche il cinema nei progetti de Il Volo

Sono reduci da ben 15 sold out negli Stati Uniti e ora i tre ragazzi de Il Volo – Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble – si preparano a portare Notte Magica – A Tribute To The Three Tenors in Italia e in Europa. Non solo: i tre ragazzi sbarcheranno al cinema il 15 giugno con Notte Magica – un film concerto che ripercorrerà le tappe del loro tour – e promettono che a fine anno si chiuderanno in studio per lavorare al nuovo album. Piero, Ignazio e Gianluca hanno personalmente parlato dei loro progetti futuri nel corso di un incontro con la stampa. Ecco cosa hanno anticipato.

Il progetto dei Tre Tenori. «Qualcuno potrà pensare che abbiamo peccato di presunzione con questo progetto, perché è un tipo di musica diverso, che richiede tanti anni di studio. Non volevamo paragonarci ai grandi tenori o ai grandi della musica lirica, però era l’unico modo per far arrivare questo genere musicale a chi non l’ha mai sentito e ai più giovani. I teatri lirici sono frequentati da persone adulte, se non anziane. Quindi, come fece Pavarotti a Central Park, abbiamo voluto far conoscere questa musica a tutti. Era il nostro obiettivo. Non aspiriamo a cantare a La Scala, abbiamo solo sfruttato la nostra fama dopo Sanremo per far conoscere qualcosa in più a chi ascoltava Grande amore, che di certo non è paragonabile alla lirica. Siamo nati così, ci abbiamo provato, sta andando bene e ne siamo orgogliosi».

Il prossimo album. «L’ultimo progetto è nato per ricordare questi tre grandi idoli che ci hanno accompagnato nel corso della nostra infanzia fino ad oggi. Ora ci stiamo concentrando sul tour, ma a fine anno inizieremo a ‘rinchiuderci in studio’ per lavorare al nuovo album. Sappiamo che sarà un album importante, sarà una conferma che il nome Il Volo è qualcosa di consolidato, cercando di mantenere la nostra identità. L’impronta sarà la nostra».

Svolta pop? «C’è un progetto pop in ballo, stiamo lavorando con Emilio Estefan per un’idea adatta al mercato latino. Le canzoni in spagnolo stanno spopolando, certo non faremo Despacito (ridono, ndr). Noi abbiamo sempre cantato questo genere, ma siamo capaci anche di cantare in modo pop, anche se non tutti ne sono a conoscenza. Un po’ ci dispiace e forse è arrivata l’ora di far vedere di cosa siamo capaci. Il prossimo anno ascolterete cose che non avete mai sentito da noi».

L’Eurovision e l’in bocca al lupo a Francesco Gabbani. «L’Eurovision è un momento in cui si ama la propria bandiera come non mai. Per noi è stata una grandissima esperienza e siamo contenti del risultato. Francesco avrà un grandissimo riscontro, lui ha una grandissima personalità, noi lo stimiamo molto. Gli auguriamo il meglio».

La data zero a Roccaraso. «E’ già il secondo anno che scegliamo Roccaraso come data zero, siamo molto affezionati a questa città. Abbiamo tanti amici lì ed è sicuramente una tappa importante per iniziare nel migliore dei modi e con un pubblico molto caloroso. L’Abruzzo è un po’ come noi del Sud, sono affettuosi e gentili».

Il futuro di Piero, Ignazio e Gianluca. «Piero sta studiando lirica e uno dei suoi sogni è quello di diventare un grande tenore e cantare nei teatri, quindi tutti gli auguriamo il meglio. Dover pensare però di dividerci ora, fare dei concerti singoli è una follia, perché dobbiamo ancora dimostrare tanto con Il Volo. Se uno di noi in futuro dovesse avere successo, porterebbe comunque solo prestigio al gruppo. Nessuno dei tre al momento vuole abbandonare questa realtà».

L’impegno per il tour. «Per questi concerti stiamo studiando da mesi e quando abbiamo tempo libero ripassiamo. Questo tour è soprattutto per le persone affezionate a noi e a loro diciamo grazie. E’ difficile al giorno d’oggi incontrare persone che si affezionano all’artista e non alla canzone. Intanto i 15 sold out negli USA sono stati un grandissimo risultato, siamo tornati felicissimi anche perché non ce lo aspettavamo. Di solito facevamo più date negli USA, in posti con capienze minori. Quest’anno abbiamo aumentato la capienza e diminuito le date, facendo sosta nelle città principali, come Los Angeles e New York. E ora non vediamo l’ora di iniziare in Italia, questo tour è già pieno di soddisfazioni, quando vediamo le prevendite sorridiamo sempre. Andiamo in posti in cui non siamo stati mai, come Cagliari, e a settembre finiremo poi il tour mondiale».

Grazia Cicciotti

Foto di Roberto Panucci

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