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Litfiba Tour 2013: «Da quanto sarà caldo il pubblico potrebbero esserci delle sorprese»

Le domande che molti vostri fan si stanno facendo sono essenzialmente due: Milano resterà un evento isolato oppure ci saranno altre date in cui verrà celebrata la Trilogia del Potere? Inoltre come mai Milano e non Firenze che è casa vostra?
Ghigo Renzulli: “Chissà (ridono, ndr). Vedremo in base alla richiesta del pubblico stesso, se ci sarà la possibilità noi saremo ben felici di portare questo spettacolo anche in altre città, fino a questo momento il responso dei fan per i due concerti di Milano è stato molto buono e le prevendite stanno andando alla grande.
Piero Pelù: La scelta di Milano è sostanzialmente da imputarsi al fatto che l’Alcatraz è una sala che può contenere duemila e più persone, molto più capiente rispetto a un Saschall a Firenze per dire. Quindi in ottica registrazione si presta bene anche come atmosfera e contorno. Ci piacerebbe molto riuscire a fare altre date, vedremo come si evolveranno le cose, sicuramente ci interesserebbe anche proporre un brano inedito per l’occasione, stiamo lavorando duramente in questi giorni e lo faremo ancora per settimane, se verrà fuori una canzone saremo molto felici, altrimenti andrà bene lo stesso dato che di materiale da suonare ne abbiamo in abbondanza.

Hai parlato di inedito, quindi state scrivendo qualcosa insieme a Gianni e Antonio?
Piero Pelù: “Siamo in sala prove tutti insieme dopo moltissimo tempo, stiamo suonando il repertorio ma chissà che qualche idea buona venga fuori e la si riesca a elaborare concretamente. Ci terremmo molto come ti dicevo, ma non è una condizione necessaria che ci siamo posti nel momento in cui abbiamo deciso di metterci a lavorare su questo progetto.

Ma quindi la nuova formazione dei Litfiba è questa oppure si è creata una doppia entità a seconda degli eventi che andrete a proporre?
Piero Pelù: “Possiamo parlare di doppia entità. Il Grande Nazione Tour avrà un’altra serie di date europee che svolgeremo in Primavera, quindi rientreranno in formazione Daniele Bagni al basso e Federico Sagona alle tastiere per questi concerti che andranno a concludere il tour di un disco che c’ha portato numerosi responsi positivi. In sostanza avremo la formazione Trilogia e la formazione Grande Nazione con cui proseguiremo un domani la Trilogia degli Stati inaugurata appunto dall’album di inizio 2012. Sono molti gli impegni che ci attendono, l’agenda è piena e non possiamo certo lamentarci di tutto quanto sta succedendoci intorno.

Con la formazione di Grande Nazione però avete già proposto alcuni pezzi storici risalenti all’epoca della Trilogia del Potere. Gli arrangiamenti di questi brani presenti sui dischi tuttavia erano diversi rispetto alle versioni live che avete suonato di recente, penso alla resa di Cane e La Preda nell’ultimo tour.
Ghigo Renzulli: L’idea è di rendere i brani appartenenti alla Trilogia del Potere il più possibile vicini all’originale e al sound dell’epoca, quindi cercando di trasporre le sonorità degli anni ottanta nel 2013, senza però alterarne troppo l’atmosfera e il suono tipico dell’epoca. Ora credo che siamo diventati anche un po’ più bravini rispetto ad allora, dovrebbe essere agevole come compito tutto sommato (ridono, ndr).
Piero Pelù: Per queste due date avremo Giorgio Canali come fonico, la stessa persona che ci seguiva durante i concerti degli anni Ottanta, proprio per fare in modo che la resa sonora dei pezzi sia quanto più simile a quella che è presente nei dischi. Ovviamente, come diceva Ghigo, siamo nel 2013 e quindi possiamo sfruttare strumenti più moderni per modellare il suono e avvicinarlo a quello di allora con più facilità rispetto a una volta. Saremo attenti a quanti più particolari possibili. Negli ultimi tempi eravamo per la formula rock-diretto-senza-fronzoli ma ora serve un lavoro molto più attento per non perdere i dettagli che caratterizzano quelle canzoni.

E’ lecito attendersi anche qualche pezzo addirittura antecedente alla pubblicazione del vostro primo disco Desaparecido? Penso, ad esempio, a Onda Araba o Versante Est.
Piero Pelù: “Diciamo che una delle due canzoni che hai nominato hanno buone possibilità di essere proposta. Versante Est oltretutto, per vari motivi, fu un pezzo molto importante per la band. È dopo aver composto e registrato questo brano che la band si è stabilizzata sulla sonorità e sullo stile che poi abbiamo utilizzato in Desaparecido.
Ghigo Renzulli: Tra i primi brani che abbiamo provato ci sono Eroi Nel Vento, Guerra e Tziganata, vedremo nelle prossime settimane cosa uscirà dalla sala prove.

Chiudiamo sul pubblico. Chi vi aspettate di vedere a Milano? Solo nostalgici?
Piero Pelù: Il repertorio degli anni Ottanta effettivamente è molto particolare, l’alternanza tra pezzi più psichedelici e quelli un po’ più incazzati lo ha reso relativamente immediato, quindi sicuramente mi aspetto di vedere i nostri fan della prima ora, che magari oltretutto aspettano da tempo questo tipo di celebrazione. Tuttavia spero di non vedere solo i cinquantenni ma anche qualche giovane, vorrebbe dire che quanto abbiamo scritto a suo tempo si è bene o male conservato intatto e in qualche modo può essere ancora attuale e fruibile anche per chi a quell’epoca non era ancora nato. Sicuramente sarà un momento importante anche per noi e un bel modo di celebrare trent’anni di carriera insieme a chi ci segue da sempre.

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