Onstage

Intervista a Noel Gallagher: Gli Oasis non si riuniranno, almeno per ora

28 agosto 2009, Rock En Seine, Parigi. Nei camerini, Liam e Noel Gallagher si prendono a colpi di chitarra pochi minuti prima di salire sul palco. Mancano tre dalla fine del tour, ma gli Oasis si sciolgono.

PER UN PUGNO DI DISCHI
Essenziale nella proposta scenografica, Noel dal vivo propone una scaletta in cui compaiono i pezzi del suo primo album solista e diversi classici degli Oasis, a partire dalla eloquente (It’s Good) To Be Free con la quale ha aperto il concerto di Milano, passando poi per la sua canzone preferita, Supersonic, e ancora Wonderwall – entrambe riarrangiate e suonate inversione acustica – Little By Little, The Importance Of Being Idle. Tra i nuovi brani, non mancano Aka… What A Life e Soldier Boys And Jesus Freaks, «uno sguardo sulla religione e la guerra, le due principali fonti di esportazione degli americani». Non è comparsa nella setlist del suo primo concerto italiano Stop The Clocks, un pezzo rimasto chiusa nel cassetto per molto tempo: Noel aveva provato ad inserirlo già in due album degli Oasis, ma non era mai stata finito.
Sul palco, gli arrangiamenti non nascondono le influenze western che pervadono parte del suo nuovo progetto (vedi il video di The Death Of You And Me), sonorità che Ennio Morricone ha insegnato al mondo: «Ho grande ammirazione il Maestro, penso sia uno dei più grandi compositori di sempre. Fa parte della mia formazione, perché sono cresciuto guardando i film western con Clint Eastwood».
Non c’è dubbio che il sound di Noel siamo molto diverso da quello dei Beady Eye – i maligni dicono che il giorno in cui Liam avrà finito i dischi rock anni Sessanta, la sua band non saprà più cosa suonare. Resta la questione della rivalità tra i Gallagher. Chiedo a Noel di una possibile reunion degli Oasis – ventilata proprio dal fratello – e dei rapporti tra loro. «Va tutto bene, la scorsa settimana ci siamo sentiti, abbiamo parlato del Manchester City, stuff like that. Paul è assolutamente gentile. Ma penso che tu ti riferisca all’altro. (Noel ha due fratelli, Liam e Paul, ndr). No, non ci parliamo. Spero non ti dispiaccia. Ma se ti piacevano gli Oasis non ti preoccupare, ora ci sono i Beady Eye». Abbozza un sorriso che dice più ancora delle parole. (continua)

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