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Liam Gallagher: «Suonerò le canzoni degli Oasis fino al giorno della mia morte»

Ci siamo quasi. Why Me? Why Not., il nuovo attesissimo disco di Liam Gallagher sta arrivando. Il 20 settembre 2019, il secondo album di Liam mostrerà finalmente a tutti quanto questa sua parentesi solista rischi di sorprenderci più del previsto. Proprio nel momento in cui Noel ha deciso di cimentarsi in un genere che qualche critica gliel’ha portata – il cosmic pop di Black Star Dancing EP -, Liam lancia un disco nel quale fa esattamente quello che ci si aspetta da un ex Oasis. Basta ascoltare Shockwave e One Of Us per cogliere da subito le intenzioni del più giovane dei Gallagher. In un torrido (e trafficatissimo) pomeriggio del luglio milanese, abbiamo incontrato Liam per parlare del nuovo corso segnato da Why Me? Why Not.

Liam ripete la parola “rock” spesso, diverse volte durante la conferenza. No il rock non è morto, e lui è la persona giusta per riportarlo alle persone. L’artista punta tantissimo sulla sua nuova release, al punto da ritenere il precedente disco inferiore all’imminente Why Me? Why Not.
Volevo che questo mio nuovo album fosse superiore. Superiore in tutto a quello precedente. Questo sarà sicuramente un disco migliore di As You Were, e questo la dice lunga perché quello è stato davvero un lavoro epico no?

In One of Us canti “You say we’d live forever”. È una frase dedicata a qualcuno in particolare?
Riguarda tante persone, non una in particolare. Non voglio liberarmi del passato. Io sono il mio passato, il mio presente. Per quanto tu voglia allontanarti, non puoi fuggire dal tuo passato.

Alcuni dei tuoi colleghi, invece, sembrano non avere lo stesso rapporto con il passato. Smettono addirittura di suonare i brani composti con le band precedenti
Sì, è terribile. Infatti, adesso suonano nei pub! Sono orgoglioso delle canzoni degli Oasis, non farle ai concerti sarebbe una mancanza di rispetto per tutti coloro che vengono a vedermi. Suonerò quelle canzoni fino al giorno della mia morte!

Si legge in giro che tua sia diventato una persona mattiniera. Sembra una cosa molto distante dall’idea che si ha di te. È così?
Corro per le strade di Manchester da quando sono un bambino. Mi piace uscire prima che il caos cominci, al mattino. Ammetto che mi piacerebbe spaccarmi tutto il giorno, ma il mio fisico non me lo consente. Non voglio però che crediate che io sia diventato un fottuto Sting. Se potessi dare un consiglio al vecchio Liam, gli direi di fare attenzione agli idioti.

Quella con Noel è una vera e propria battaglia…
I media vanno a nozze con le nostre dichiarazioni. Si scrivono tante cose su me e Noel, e visto che loro non si fermano non mi fermo nemmeno io. Certe volte lascio perdere, ma quando vedo che si divertono ad inventare delle storie, allora intervengo e li correggo. Scrivi bugie, io correggo le tue bugie. Ed è per questo motivo che ho smesso di rilasciare interviste. Per quanto riguarda Noel, sai, è il figlio di mezzo…i figli di mezzo sono i peggiori. Lui crede di essere meglio di me, quando invece siamo identici. Dovremmo ammettere entrambi di essere due stronzi, il mondo sarebbe un posto migliore. Non sono il suo boss e lui non è il mio boss. Io vorrei che lui fosse felice, ma so che lui non vorrebbe la stessa cosa per me.

Partiamo da ciò che ci interessa di più. Tornerai in Italia per due date. Cosa dobbiamo aspettarci?
Sì, tornerò in Italia a febbraio 2020, – il 15 al Palazzo dello Sport di Roma e il 16 al Forum di Assago, ndr -. Ci saranno i pezzi del nuovo disco, di As You Were e ci saranno i brani degli Oasis. Cosa dovete aspettarci? Risposta semplice: tanto rock’n’roll e tanta gente che salta.

Liam Gallagher – Why Me? Why Not.
Shockwave
One of Us
Once
Now That I’ve Found You
Halo
Why Me? Why Not.
Be Still
Alright Now
Meadow
The River
Gone

Bonus Tracks Deluxe Edition
Invisible Sun
Misunderstood
Glimmer

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