Onstage

Luis Fonsi: «Il mio lavoro è rendere le persone felici»

È l’unico ospite internazionale del Festival di Sanremo 2019 e, per la finale, salirà sul palco dell’Ariston insieme a Eros Ramazzotti per duettare sulle note di Per le strade una canzone. Proprio nella cittadina ligure abbiamo l’opportunità di scambiare due chiacchiere con Luis Fonsi, per parlare anche dell’album Vida, disponibile in tutti i negozi di dischi e negli store digitali.

«È la prima volta che io e Eros cantiamo insieme. – ci racconta subito Luis – Sono emozionatissimo al pensiero di conoscere la magia, la storia e la cultura di Sanremo, che è una manifestazione storica anche per noi che viviamo nell’altra parte del mondo. Essere anche solo una piccola parte di tutto ciò è bellissimo, sono onorato di poter imparare qualcosa in più».

Chiediamo a Luis com’è nata la collaborazione con Eros. «L’ho conosciuto tanti anni fa e ci incontriamo ogni tanto in giro. – ci risponde – Mi ha chiamato per propormi di far parte di questa canzone, perché voleva aggiungere un po’ di sapore latino. L’ho registrata a Miami, lui l’ha registrata in Italia e poi il video lo abbiamo girato a Miami insieme».

Nel nuovo album Vida ci sono 12 canzoni scritte da Fonsi e prodotte dai vincitori di Latin Grammy Mauricio Rengifo e Andrés Torres. L’album contiene il nuovo singolo Sola e la hit Despacito.

«Prima cantavo canzoni molto più romantiche, mentre i primi singoli dell’album sono più ritmati, ma ciò non vuol dire che io non sia un cantante romantico. – precisa in proposito Luis – Prima le radio e le etichette mi chiedevano canzoni romantiche, ora me le chiedono ritmate. Io sono sempre stato entrambe le cose. E ho bisogno di tutte e due le cose».

Che Despacito abbia un po’ cambiato la storia della musica internazionale è, però, indiscutibile.

«Non posso prendermi tutto il merito per questo. – ci rivela – Sono grato di ciò che è successo e forse la porta ora si è un po’ aperta, ma penso che la musica urban in questo sia stata fondamentale perché non è necessario capirne i testi per apprezzarla. La gente vuole solo divertirsi e ballare. Quando vedi i cinesi ballare le tue canzoni, capisci che sei sicuramente di fronte a un passo enorme».

E no, Luis non sarà mai stanco di Despacito, «perché amo la mia canzone. Il mio lavoro è rendere le persone felici e connettermi con il pubblico. Quando sono in tour e iniziano a ballarla capisco di aver fatto qualcosa di buono. Il giorno in cui non vorranno più sentirla, smetterò di cantarla. È la regola base».

A proposito di tour, Fonsi ci rivela che a giugno partirà il suo tour internazionale, anche se le date non sono state ancora rese note, e che probabilmente arriverà in Italia in tarda estate. Viaggiare, per Luis, non è di certo un problema. Come contaminarsi, del resto.

«Ho collaborato con tantissimi artisti, dai Clean Bandit a Demi Lovato. – conclude – Con alcuni sto registrando anche ora, ma non posso dirvi chi sono perché non so quando usciranno i singoli. Trovo sia interessante però che persone di diversi parti del mondo mischino stile e linguaggi per creare qualcosa di nuovo. Questo mi rende molto ottimista».

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