Onstage

Marco Mengoni: «Mai a mio agio come quando sono sul palco»

«La parola chiave di questo progetto è lentezza» afferma sicuro Marco Mengoni in conferenza stampa, a proposito del suo album Atlantico, in uscita il 30 novembre (per Sony Music). Erano tre anni, di fatto, che l’artista era sparito dalle scene, alla ricerca di «input nuovi», preso nei suoi viaggi che lo hanno portato – non a caso – a sorvolare più volte l’Atlantico. «Ho cercato altre culture per crescere – sentenzia – e infatti sono cresciuto e sto ancora crescendo», riconoscendo il «bene e il bello», perché a volte – per capirti un po’ di più – devi puntare alla solitudine, che funge da specchio rivelatore.

Un viaggio interiore che, parallelamente, si è riflesso all’esterno e che attraversa queste nuove 15 tracce inedite, che usciranno per la prima volta contemporaneamente in tutta Europa. Non solo. Marco ha annunciato anche 5 date all’estero che anticiperanno il tour italiano nei palazzetti (qui tutte le date).

«Tante persone mi hanno chiesto perché non me la sentissi di fare gli stadi. – precisa Mengoni in conferenza – Sono una persona molto razionale e sono molto cauto. Il nostro motto è quello di fare un passo dietro l’altro». Così è stato e così sarà, ma intanto Marco ci racconta il perché di queste anticipazioni “europee” e quanto gli sia effettivamente mancato il palco. Tanto da aver già ideato qualcosa, «in tempi non sospetti, molto prima dei miei viaggi».

Grazia Cicciotti

Foto di Brainstorm Agency

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI