Onstage

Mau y Ricky: «Raccontiamo con la musica le vite degli altri»

Il compito di aprire le danze del Milano Latin Festival – giunto alla quinta edizione – è spettato al duo Mau y Ricky, che giovedì 13 giugno si è esibito sul palco del Festival di Assago.

Qualche ora prima del live abbiamo incontrato i due fratelli per scambiare due chiacchiere sul boom della musica latina e sul loro album di debutto, Para Aventura Y Curiosidades, uscito a inizio maggio.

Mau e Ricky si dicono, innanzi tutto, stupiti dell’accoglienza ricevuta in Italia. «Siete tantissimi, ci aspettavamo di incontrare al massimo tre giornalisti, quindi grazie. – scherzano di fronte alla stampa – Avevamo paura anche per il concerto, pensavamo che nessuno venisse a vederci qui in Italia. Avevamo chiesto alle nostre famiglie di venire per vedere qualcuno di familiare sottopalco». E invece l’accoglienza è stata più che calorosa, nonostante per Mau y Ricky fosse la prima volta «in un posto di cui non parliamo la lingua – commentano – ed è anche la prima volta che siamo qui per lavorare. Eravamo già venuti, ma per mangiare la pizza. Si tratta del nostro primo show in Italia e siamo veramente carichi».

Dell’Italia – cibo a parte – si dicono fan della musica («Amiamo Laura Pausini, Zucchero e presto incontreremo Baby K – anticipano – il pubblico non sappiamo com’è, ma scommettiamo che sarà caloroso come il pubblico latino»), ma ai giornalisti parlano soprattutto delle loro radici, sparpagliate tra Venezuela e Florida.

«Sicuramente il fatto di essere nati in Venezuela ha giocato un ruolo importante per noi – ci raccontano – a casa da piccoli eravamo obbligati dai nostri genitori a parlare spagnolo, di modo che imparassimo a parlarlo oltre all’inglese». Mau e Ricky Montaner, figli del regista Ricardo Montaner e della cantautrice venezuelana Marlene Rodríguez, si dichiarano però anche «fin troppo consapevoli di ciò che accade in Venezuela. La nostra famiglia si è apertamente schierata contro Maduro». I due fratelli («Non siamo gemelli – precisano subito – anche se sappiamo che ora che ci siamo rasati sarà molto più difficile distinguerci») parlano liberamente di politica e attualità, ma l’antidoto «alle cattive notizie» per loro è proprio la musica.

«La musica latina va tantissimo in questo momento perché ti fa venire voglia di ballare e divertirti in un mondo pieno di notizie tristi. – argomentano – Ogni giorno spunta un nuovo talento latino, ma la verità forse è che non ci sono più distinzioni di genere, né di lingua».

L’obiettivo dei due fratelli è comunque quello di lasciare un segno nel settore: «Certo, per come la vediamo, siamo i numeri uno. – confessano – Ma non importa veramente stare in prima o ultima fila, l’importante è stare sull’autobus. A volte capiterà di stare davanti, altre volte di stare dietro. Basta essere a bordo». Il tutto, poi, «senza sacrificare i nostri valori e ciò che siamo – aggiungono – la musica è in fondo il veicolo per toccare la vita delle altre persone».

Parlando di musica e dell’album di debutto, Mau y Ricky sottolineano infatti che l’ispirazione alla base del progetto «è la vita. Abbiamo capito che il segreto di scrivere belle canzoni è descrivere le vite degli altri attraverso la musica. Vogliamo scrivere la nostra vita attraverso gli occhi di chi ci ascolta. La gente deve pensare Ma come fanno a saperlo?». I due ragazzi, del resto, hanno iniziato proprio scrivendo per terzi (Miguel Bosé, Diego Boneta e Ricky Martin, tra gli altri). «Scrivevamo anche canzoni per noi – raccontano – ma nessuno ci ascoltava. Quando abbiamo iniziato a scrivere per altri, sono arrivati i soldi e per noi era importante. Ci ha aiutato però anche a capire cosa potesse piacere alle persone. Con Mi Mala (canzone con Karol G, ndr) la nostra vita è cambiata completamente». Le collaborazioni, dal successo del singolo del 2017, si sono infatti moltiplicate, ma i due ragazzi ci tengono a sottolineare che a loro piace collaborare soprattutto con «amici e gente che stimiamo, perché creare una connessione è importante. In questo modo, le canzoni nascono da sole».

Con un occhio di riguardo per la scena femminile. «La forza delle donne è pazzesca – commentano infatti – perché sappiamo quanto lavorano duro e dobbiamo dire che è figo sapere di aver collaborato con tutte le donne in cima alle classifiche». La principale sinergia resta, però, proprio quella tra Mau e Ricky. «Il segreto di ogni relazione è il rispetto – dichiarano – se uno dei due vince, vince anche l’altro. Abbiamo questo sogno da tanti anni, vogliamo arrivare insieme. Senza l’altro ci sentiremmo tremendamente soli».

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