Onstage

Mika: «Il palco? È un campo di battaglia»

Il 4 ottobre è uscito My Name is Michael Holbrook, il nuovo album di Mika, che in 13 canzoni traccia il manifesto e un ritratto molto intimo della propria vita e dei propri ricordi. Un viaggio non facile, ma necessario per il cantautore, costantemente diviso tra il Mika artista e il Michael più privato.

«Era necessario un confronto con me stesso – dice in conferenza – avevo bisogno di farlo. Erano quattro anni che non usciva un mio album e mi sono detto che dovevo farlo ora. So che la mia vita e la mia carriera si definiscono in capitoli. Il mio nome è Michael, ma già un’ora dopo la mia nascita mi chiamavano Mika. Ecco perché odio il mio vero nome, da cui mi sono allontanato anche per alcune cose che sono accadute. Questo titolo è un po’ una provocazione a me stesso e un modo per liberarmi dalla distanza da mio padre».

Da novembre Mika porterà in Italia il Revelation Tour, 12 tappe nelle grandi arene di altrettante città. «Il palco mi serve a dire che ci sono. – commenta – A volte la vita è merda, ma con lo show comunico che si può reagire».

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