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Mondo Marcio: «Uomo!, la mia celebrazione delle fragilità»

Si intitola Uomo! il nuovo album di Mondo Marcio, uscito l’8 marzo e ricco di importanti collaborazioni, dai featuring (tra cui spicca anche Mina in Angeli e Demoni) alla produzione, che vanta nomi internazionali come Swede di 808 Mafia di Miami, i producer newyorkesi Muzicheart e Fastlife Beats e lo stesso Mondo Marcio. L’album è stato mixato e masterizzato da Marco Zangirolami ed è stato anche anticipato da quattro brevi video documentari. Di questo e molto altro abbiamo parlato proprio con il rapper.

Far uscire un album dal titolo Uomo! nel giorno della Festa della Donna è una provocazione bellissima, era voluto?
Assolutamente sì, è una dedica a tutte le donne del mondo! Il mio disco è una celebrazione della natura umana in generale, senza fare distinzione tra uomini e donne: la nostra natura è unica anche per i suoi difetti e questo mio disco è un modo per celebrare anche le nostre fragilità.

Scherzi a parte, parliamo di questo titolo che descrive benissimo tutte le sfumature di questo album. Com’è nato e guidato da quali influenze?
UOMO! è un’attitudine, un modo di fare, pensare e agire: quando una persona ti dice “sii uomo” vuol dire fare le cose credendo in quello che si fa, con consapevolezza e maturità. Il titolo, infatti, forse può ricordare una mia canzone del 2006, Solo un uomo: ora non sono più solo, sono un uomo a tutti gli effetti, con tanta consapevolezza in più di quando mi sono affacciato alla scena rap da ragazzino. Allora ero solo un uomo nel senso di uno contro tutti e ovunque mi girassi c’era una trappola ad attendermi. Ora so cosa sto facendo e mi diverte farlo.

Qual è l’Uomo che vuoi raccontare (e di cui vuoi cantare) ora?
UOMO! è proprio la mia storia da quando mi sono affacciato alla scena che ero poco più che un ragazzino, nessun disco che ho scritto prima di questo racconta al meglio questo mio percorso di crescita e maturazione.

Dalla produzione ai featuring, in questo disco nulla è scontato e di altissima qualità. Come hai lavorato in questo senso, in studio e ai featuring?
Ho viaggiato molto tra l’Italia e gli Stati Uniti per cercare un sound nuovo e diverso dai precedenti lavori. Infatti, è un disco dai suoni molto internazionali in quanto ho avuto la fortuna di collaborare con dei pezzi da 90 come Swede di 808 Mafia da Miami (un production team che annovera al suo interno nomi come Dj Khaled, Jay Z, Future, Gucci Mane e che ha prodotto la colonna sonora del film Creed 2), Muzicheart e Fastlife Beats di New York. A livello di contenuti, invece, ho fatto tanta ricerca interiore.

Menzione a parte merita il featuring con Mina. Direi epico. Com’è nato?
È un onore avere Mina nel mio album, ma anche le altre collaborazioni con Gudda Gudda e Dave Muldoon, che è un artista indie, non sono da meno!
Il rapporto con Mina, di cui sono molto orgoglioso e felice, nasce nel 2012 e diventa nel 2014 un album: Nella bocca della tigre, un intero disco realizzato utilizzando campioni dei suoi brani più e meno conosciuti. Da lì ci siamo sempre tenuti in contatto e quando ho scritto Angeli e demoni ho capito che era perfetta per lei così gliel’ho subito proposta e lei ha accettato.

Quattro video documentari, un temporary shop… è stato importante per te circondare questo album di tanti altri nuovi stimoli comunicativi? E come mai hai sentito questa esigenza?
La vena creativa si può sviluppare in diversi modi: sono contento di averle potuto dare sfogo a 360° per questo nuovo progetto e aver realizzato tutto questo.

Cosa stai preparando per il tour europeo?
Il tour partirà il 1 aprile dal Razzmatazz di Barcellona e proseguirà, poi, il 2 aprile a Dublino (Whelan’s), il 3 aprile a Londra (93 Feet East), il 4 aprile ad Amsterdam (Q Factory). Sono contento di tornare a suonare in Europa perché non suono all’estero dal 2008 e mi piace far conoscere la mia musica e soprattutto il rap italiano a un pubblico diverso da quello a cui sono abituato.

Come saranno invece le due date italiane?
In occasione delle date italiane (10 aprile al Largo Venue di Roma e 18 aprile al Fabrique di Milano) sto allestendo un vero e proprio show mozzafiato di quasi due ore con scenografie spettacolari, quasi teatrali, e tanta musica dal vivo con la live band al completo.

Grazia Cicciotti

Foto di Nico Maffina

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