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Myles Kennedy: «Sono in cima al mondo a vivere il mio sogno»

Una promessa mantenuta quella di Slash. Il leggendario chitarrista dei Guns N’ Roses aveva dichiarato non più tardi di qualche mese fa che era solo questione di tempo prima che il terzo album del suo progetto solista insieme a Myles Kennedy e ai Conspirators vedesse la luce. Infatti, il 21 settembre 2018 verrà dato alle stampe Living the Dream. È stato proprio il vocalist degli Alter Bridge a raccontarci la genesi della nuova fatica della formazione, e a svelarci qualche chicca sul disco. E non solo.

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Iniziamo dalla genesi di Living the Dream. L’alchimia tra Slash, Kennedy, il bassista Todd Kerns, il batterista Brent Fitz e il chitarrista ritmico Frank Sidoris, è diventata sempre più forte negli anni, nonostante i rispettivi impegni professionali e con le band madri li tenessero separati a lungo. Infatti, l’intenzione di dare un seguito a World on Fire era già molto seria qualche anno fa: “Una volta concluso il tour di World on Fire, avremmo già iniziato a buttare giù delle idee e a preprodurre il suo successore. Ma dopo l’annuncio della reunion dei Guns N’ Roses, il focus principale di Slash era ovviamente quello. Anch’io dal mio canto, sono stato fagocitato dagli impegni con gli Alter Bridge, tra nuovo album e tour promozionale, oltre che al debutto solista con Year of the Tiger. Ma Slash, non appena ha avuto un attimo di tregua a dicembre dello scorso anno, è tornato con la testa e con il cuore ai Conspirators, rispolverando alcuni brani su cui avevamo iniziato a lavorare in passato e scrivendone di nuovi. A gennaio finalmente, ci siamo ritrovati insieme a Los Angeles, e abbiamo iniziato a rimettere insieme le tessere del nostro personale puzzle”.

Lo scorso marzo, i Nostri hanno iniziato a registrare il nuovo disco negli Snakepit Studios di Slash, un luogo decisamente speciale, che rispecchia la personalità del chitarrista da cima a fondo: “Tra dinosauri, flipper, memorabilia horror e rock sembrava quasi di essere al luna park. Mi hanno colpito in particolar modo le foto di Rory Gallagher e Keith Richards. Ho trovato di buon auspicio lavorare “sotto gli occhi” di questi numi tutelari del rock, ci hanno aiutato molto durante il processo creativo”.

Concluse le sessioni di registrazione a maggio, il disco era praticamente pronto. Mancava solo il titolo. “Slash se n’è venuto fuori con Living the Dream, un titolo pieno di sarcasmo perché collegato alla situazione politica globale attuale”. Ma qual è il sogno che Myles sta vivendo ora?Fare musica, viaggiare, rendere felici i fan e condividere il mio lavoro con loro. È un onore, ed è qualcosa per cui sarò per sempre grato, e che soprattutto non mi sarei mai aspettato. Più di un sogno diventato realtà, quindi”.

A proposito di sogni, il vocalist (che ha scritto come da tradizione tutti i testi di Living the Dream) si sofferma in particolar modo su Boulevard Of Broken Hearts, il pezzo conclusivo dell’album. Oltre a riassumere musicalmente il mood e la varietà del disco, e oltre ad essere una delle ultime canzoni ad essere state realizzate, racchiude in sé concettualmente il significato del platter: “Il riff di Slash mi ha ispirato un testo sulla coerenza, sul rimanere sempre fedeli alla propria linea, nonostante ci sia sempre qualcuno pronto a distruggere i tuoi sogni, specialmente quando si tratta di fare musica”. Lo scorso 11 settembre, la band si è imbarcata nella prima tranche del tour promozionale di Living the Dream, che, dopo aver toccato gli Stati Uniti, arriverà in Europa (e anche in Italia, per un’unica data l’8 marzo 2019 a Milano). La setlist ovviamente è l’argomento che ha destato la nostra curiosità. “Il tour sarà come naturale incentrato sul nuovo disco e sulla produzione dei Conspirators più o meno recente. A questo punto suoniamo insieme da nove anni, abbiamo tre album alle spalle e quindi un repertorio piuttosto ampio”. In effetti, di canzoni dei Guns N’ Roses in scaletta, ce ne sono molto poche.

L’Italia è un Paese speciale per Kennedy, e il legame con i fan, che si tratti di tappe in solitaria, con gli Alter Bridge o con Slash, è il punto cardinale della sua carriera. “È molto difficile da spiegare a parole, perché è un sentimento molto complesso, che forse si può riassumere al meglio con un’unica parola, gratitudine. Quando ho iniziato a fare il musicista non avevo chissà quali aspettative, pensavo di dare le mie lezioni di chitarra e di cantare di tanto in tanto. Ma nella vita non si sa mai, e grazie al supporto delle persone che ho incontrato sulla mia strada negli anni, ora sono qui, in cima al mondo, a vivere il mio sogno e condividerlo con voi. Non pensavo che la mia carriera potesse durare così a lungo, ma ho imparato a non dare nulla per scontato, soprattutto l’affetto dei fan. Per questo cerco di essere il più presente possibile. Anche con qualche clinic di chitarra in futuro, perché no”.

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Slash featuring Myles Kennedy & The Conspirators – Living The Dream
The Call Of The Wild
Serve You Right
My Antidote
Mind Your Manners
Lost Inside The Girl
Read Between The Lines
Slow Grind
The One You Loved Is Gone
Driving Rain
Sugar Cane
The Great Pretender
Boulevard Of Broken Hearts

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Chiara Borloni

Foto di Gene Kirkland, Francesco Prandoni

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