Onstage

Negramaro: Saremo eternamente grati ai nostri fan

Abbiamo intervistato i Negramaro alla ripresa del Casa69 tour, dopo il successo ottenuto nella tournée autunnale.

In ogni caso il 2011 è stato un grande anno. Prima l’Heineken Jammin’ Festival, poi il tour, ed infine il grande concerto di Capodanno. 

Andrea: La data all’Heineken non doveva essere la prima esibizione ufficiale. Nonostante ciò siamo riusciti a sintetizzare lo spettacolo che avevamo preparato per il tour. Nel set di un festival bisogna concentrare tutte le risorse e dare il massimo per una serata unica: una situazione diversa rispetto a una tournée, in cui le energie vengono spalmate su più concerti. È stata un’esperienza forte per noi, perché dopo tre anni di assenza tornavamo come headliner di un festival così importante. C’era grande emozione, che poi è confluita in una giornata di festa con il nostro pubblico. Dopodiché è partito il tour, che si è rivelato molto più imponente di quello che ci aspettavamo, con il valore aggiunto del Teatro Casa 69, dove abbiamo coinvolto molti attori del cinema, del teatro e della televisione. Un grande momento di cultura.
Danilo: Inserire la recitazione in un contesto rock è stata una sfida: volevamo capire se il pubblico poteva sentire quello che sentivamo noi. E alla fine così è stato. Già dalla prima data, quando abbiamo ospitato Neri Marcorè, la formula musica-teatro è riuscita a creare una grande attenzione nel pubblico, che ci ha emozionato. Del resto erano tutti attori bravissimi. Ci è parsa un’iniziativa importante tesa a sostenere la cultura, che ultimamente sta molto soffrendo in Italia, con il Teatro Valle come simbolo di tutto questo. Un momento intenso all’interno di un tour che si è rivelato incredibile: è maturato nel corso delle date, una cavalcata straordinaria culminata poi nel grande concerto di Capodanno a Roma, gratuito. Una festa per tutti quelli che ci hanno sempre seguito. C’erano più di 100.000 persone! Non ci sono dubbi: è stato un anno fantastico, pieno di emozioni.

Avete un pubblico particolarmente affezionato, una componente fondamentale del progetto Negramaro. Come è cresciuto in questi anni?

Andrea: C’è uno zoccolo duro dei nostri fan al quale saremo eternamente grati. Sono convinti della nostra musica, delle nostre idee e non ci abbandonerebbero mai. Poi, rispetto al soito, in questa ultima tournèe c’è stata più affluenza di pubblico adulto, molto attento alle tematiche sociali, cosa che non abbiamo mai affrontato in maniera esplicita come l’anno scorso. È stato importante, perché a noi piace far riflettere il nostro pubblico. Automaticamente abbiamo capito che i nostri fan sono maturati con noi: è una platea intelligente, cresciuta anche dal punto di vista del divertimento. (Continua, clicca in alto a destra)

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