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Nek, Pezzali e Renga in tour insieme: «Volevamo qualcosa di irripetibile»

Sarà un tour indimenticabile, se non altro perché mai ci saremmo aspettati di poterli vedere insieme su un palco. E invece Nek, Max Pezzali e Francesco Renga ci regaleranno nel 2018 addirittura un tour: dal 20 gennaio i tre cantautori si uniranno per una tournée nei palasport italiani, reinterpretando – sempre insieme sul palco – i brani più iconici della carriera di ciascuno di loro. Da oggi, inoltre, è in radio e disponibile in tutte le piattaforme digitali Duri da battere (Warner Music), il nuovo singolo di Max Pezzali interpretato proprio insieme a Nek e Francesco Renga.

Le parole di Nek. «È un progetto che a noi piace molto perché è frutto del desiderio di condividere un’unione che non sarà come tutte le altre. – ha esordito Nek in conferenza stampa – Saremo un’unica persona, saremo sempre sul palco insieme e coinvolgeremo il nostro pubblico, che è sicuramente trasversale. Quando i cantanti uniscono le loro forze, è sempre bello. Di solito, ognuno di noi guarda il suo spazio e poco sa dell’altro. In questo caso, invece, è diverso».

Renga, “volevamo qualcosa di irripetibile”. «Tutto è nato da questa canzone di Max, che ci ha chiamato tempo fa per finalizzare questo trio. – ha spiegato Renga – Volevamo fare uno spettacolo che fosse una cosa nuova per tutti e tre, l’idea è proprio quella di metterci in gioco sul palco, senza il solito disco in uscita o la solita scaletta. Volevamo fare un qualcosa che la gente possa vedere una sola volta nella vita. Abbiamo voglia di divertirci e di giocare con qualcosa di assolutamente nuovo, di unico e di irripetibile».

Max Pezzali e l’unione di un pubblico trasversale. «Volevamo trovarci di fronte a un pubblico che spesso, nel nostro caso, è ricco di sottoinsiemi. – aggiunge Pezzali – Volevamo dare la possibilità di vedere uno spettacolo diverso, ascoltando canzoni riconoscibili anche se non conosciute e soprattutto interpretate in maniera diversa. Filippo e Francesco hanno delle voci meravigliose, fossi uno del pubblico mi chiederei proprio: ‘Ma Max come ne esce?’ (ride, ndr). Penso che però possa essere divertente e aggiungo che Filippo e Francesco sono anche piacevoli, quindi io cosa c’entro? La mia strategia è quella di intrattenere con storie da bar il pubblico, mentre le donne si buttano sui miei colleghi».

Duri da battere, il singolo che ha dato il via il tour. «La canzone nasce dallo stupore che a volte si prova davanti alla forza che ha il genere umano, dalla Preistoria a oggi. – spiega Pezzali – Pur non essendo la specie più forte, siamo comunque riusciti ad arrivare fino a qui, nonostante quei muri che sembrano insormontabili anche nella vita di tutti i giorni. Pensando a Nek e Renga, mi piaceva l’idea di rinforzare vocalmente questo pezzo e poi mi è venuto in mente che, anche se sembra stupido o arrogante, siamo qui tutti e tre da tanti anni ed è vero che tutto cambia, però tutto sommato noi nel nostro piccolo siamo ancora qui e siamo quindi anche noi un po’ duri da battere».

Il futuro del trio. «Non escludiamo niente, un’idea tira l’altra. – commenta Nek – Siccome quello che sappiamo fare meglio è scrivere, qualcosa sicuramente verrà. Tutto può succedere, non escludiamo alcuna possibilità. Anche presentare Sanremo (ride, ndr)».

Roma e Milano? I tre scherzano molto sull’assenza delle due città nelle date del tour. «Credo che comunque qualsiasi cosa dica può essere usata contro di me. – scherza Pezzali – Partiamo così e vediamo dove ci porterà il cuore…». Di sicuro, c’è in ballo qualche ‘sorpresa’.

Sanremo. «A tutto quello che concerne il Festival, anche se dovessero chiederci di presentarlo, diremmo di sì. – ironizza Nek – Sicuramente, lo faremmo». «Diciamo che questo progetto è una palla in movimento» conclude Pezzali.

Grazia Cicciotti

Foto di Luisa Carcavale

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