Onstage

Facchinetti e Fogli: «Abbiamo condiviso i sogni, certe cose non si dimenticano»

Sono instancabili Roby Facchinetti e Riccardo Fogli: dopo la reunion e l’addio dei Pooh, il 3 novembre esce infatti l’album Insieme, in cui Facchinetti e Fogli uniscono le forze per dar vita a una tracklist composta da 8 inediti e tre brani storici, opportunamente rivisitati. Anticipato dal singolo Strade, il progetto discografico presenta dunque per la prima volta l’inedito duo senza i compagni d’avventura, sebbene i brani siano permeati in realtà dallo storico della band di cui entrambi hanno fatto parte.

Ci sono testi di Stefano D’Orazio, ma soprattutto brani inediti scritti da Valerio Negrini, che i due artisti ci tenevano ad omaggiare e a riproporre.

«Sono emozionato come quando nel 1978 uscì Piccola Ketty. – racconta Facchinetti – Questo nostro progetto è nato in realtà grazie alla reunion. Ho riscoperto un amico con cui ho vissuto i primi tempi dei Pooh. Abbiamo condiviso tantissimo, anche i sogni. Abbiamo fatto parte di un periodo di rivoluzione vera della musica. Queste cose non si possono dimenticare».

Sulla nascita del progetto, Fogli e Facchinetti concordano nel dire che – non appena è arrivata la proposta – si sono subito messi a lavorare, con «passione e amore».

«Quando cantiamo i testi di Valerio c’è un respiro diverso – aggiunge Fogli – e siamo grati che ci abbia guidato da lassù. La mia reunion in realtà non è stata facile. Pensate cosa voglia dire cantare brani di 50 anni fa. Però è nato un sodalizio artistico».

I due amici e colleghi scherzano tantissimo durante la conferenza, ma non perdono occasione anche di sottolineare quanto sia importante il lascito dei Pooh che si portano dietro. Dai brani – appunto – di Negrini («Negli ultimi tempi, Valerio mi aveva mandato dei brani – ricorda Roby – alcuni purtroppo incompiuti») al modo di cantare, che hanno dovuto leggermente modificare («Le nostre voci sono al centro. – specifica ancora Facchinetti – Con i Pooh cercavamo una coralità. In questo caso cercavamo due voci che dessero il massimo»).

«La storia dei Pooh è finita il 30 dicembre – conclude poi Roby – e ora ognuno di noi è libero di fare ciò che vuole. La passione per questo mestiere, chiaramente, non passa. Abbiamo però anche il grande dovere di valorizzare il patrimonio che i Pooh hanno messo su con grande fatica. Spero che gli altri lo difendano. Ognuno di noi rappresenta una storia ed è quella che porteremo in giro».

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