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Back To The Future dei Soul System: «Un ritorno alla musica degli anni ’90»

Si intitola Back To The Future il nuovo album dei Soul System, in uscita venerdì 8 settembre per Sony Music Italia. In queste 11 tracce la band, reduce dalla vittoria a X Factor, ha voluto riprodurre la propria ‘essenza’, che prende vita dalla musica anni ’90, a cui i cinque ragazzi ammettono di essere affezionatissimi. Non stupitevi, dunque, se in questi brani sentirete sfumature di funk soul e di musica dance: la produzione un po’ retrò – talvolta ripulita e rimodernata – è stata cercata e voluta, perché rappresenta completamente l’anima del gruppo, che non a caso ha scelto come primo singolo Liquido, un omaggio alla hit degli anni ’90 Narcotic. Abbiamo chiesto direttamente ai Soul System, tuttavia, cosa rappresenta per loro questo progetto discografico.

L’esperienza a X Factor. «Fare un disco da zero richiede tanto tempo – ammettono i Soul System, quando chiediamo loro come mai l’album sia uscito solo ora – nel frattempo abbiamo fatto anche un tour, questo va considerato. Abbiamo voluto metterci in gioco in prima persona per scrivere pezzi nostri. A chi ha intenzione di partecipare a X Factor consigliamo di lavorare tanto. Quello che ci ha portato avanti lì dentro è stato proprio il lavoro, la determinazione nel lavorare e il non accontentarsi mai. Bisogna cercare di ottenere il massimo in ogni performance e per ottenere il massimo bisogna lavorare, non ci sono vie di mezzo. Un altro consiglio fondamentale è essere se stessi, se reciti la gente se ne accorge e ti punisce. Per dire: forse in tv sembriamo stupidi, ma siamo veramente stupidi (ridono, ndr)».

Un album dal sound anni ’90. «Ci piace tantissimo sperimentare, prendiamo ispirazione un po’ da tutto e dagli anni ’90 in particolare perché, insieme agli anni ’80, sono quelli che ci hanno caratterizzato. Liquido, il primo singolo, e Single Lady, che ha il campionamento di What Is Love di Haddaway, sono nati proprio da questa sperimentazione. Volevamo prendere dei suoni che caratterizzavano bene gli anni ’90 e riproporli in chiave un po’ più moderna e attuale. Anche il nome dell’album deriva da questa operazione, perché l’intero album in realtà suona molto anni ’90. Siamo legati a quegli anni anche dal nostro vissuto, siamo cresciuti con questa musica perché i nostri genitori la ascoltavano. La abbiamo solo riadattata al 2017».

Liquido, il singolo che riprende Narcotic. «Ci piaceva tantissimo il riff di Narcotic. Ha colpito tutti noi, quando eravamo in produzione abbiamo esclamato ‘Wow, cos’è questo?’. Il pezzo è completamente diverso da ciò che facciamo e a noi questo piace, perché possiamo metterci in gioco».

La collaborazione con Lorenzo Fragola in Satisfaction. «Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Lorenzo mentre facevamo ancora X Factor, è un ragazzo molto disponibile. Una mattina, mentre eravamo in studio a preparare il disco, Antonio Filippelli, il nostro produttore, ci ha fatto ascoltare questo brano con la base fatta da Lorenzo. Ci è piaciuta subito, quindi abbiamo deciso di metterci un po’ mano per farla un po’ più nostra. Ci rappresentava molto però, per cui l’abbiamo inserita nell’album».

Il tour. «Stiamo per finire il tour estivo e ora ci aspettano altri instore e il tour invernale, che stiamo ancora pianificando bene. In realtà alcuni singoli dell’album li abbiamo già presentati durante il tour estivo e abbiamo riscontrato l’apprezzamento del pubblico, che pur non conoscendo i brani o non conoscendo noi, si divertiva ed è rimasto fino alla fine del concerto. È stata una prova molto importante. Dove ci piacerebbe suonare? Sogniamo in grande: San Siro o l’Arena di Verona. Diciamo anche gli European Music Awards (ridono, ndr)».

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