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Volbeat al Firenze Rocks: “L’Italia ci porta fortuna”

La seconda edizione del Firenze Rocks 2018 continua a infiammare l’estate live italiana. Il 15 giugno, giornata che vede come headliner i Guns N’Roses, abbiamo avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Rob Caggiano, chitarrista (che ha militato in passato anche negli Anthrax) e produttore di fama internazionale, nonché membro fisso dal 2013 di una delle band che si sono esibite durante la seconda giornata della kermesse fiorentina, i Volbeat.

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La formazione danese ormai è sulla cresta dell’onda da qualche anno, soprattutto in Nord Europa e negli Stati Uniti, grazie a un sound particolare che miscela sapientemente metal, rockabilly e ispirazione Fifties. Anche in Italia, dove, come ricorda lo stesso Caggiano, i Nostri hanno suonato in apertura dei Metallica a Roma nel 2014: “Quel concerto ci ha portato fortuna, suonare qui è sempre magnifico per noi“. Ma oggi, i Volbeat hanno avuto l’opportunità di esibirsi di fronte alla folla più numerosa della loro carriera in terra nostrana. Un evento che è stato sicuramente un ulteriore trampolino di lancio per una band già conosciuta e apprezzata nel nostro Paese.

E che ha finalmente iniziato a preparare il terreno al successore del fortunato Seal the Deal & Let’s Boogie, pubblicato nel 2016. Il chitarrista dei Volbeat ci ha dichiarato che stanno iniziando a provare e a raccogliere un po’ di idee, e che entreranno in studio a novembre inoltrato di quest’anno. Dopo la doverosa pausa natalizia, a febbraio sicuramente avranno sicuramente le idee più chiare sulla data di uscita. Che, con ogni probabilità, sarà fissata entro il 2019.

Ma come suonerà questo nuovo disco? “Seal the Deal è un buon compendio del suono trademark dei Volbeat, c’è una parte melodica e una parte ritmica sicuramente più consistente. Con il prossimo lavoro vorremo fare qualcosa di ancora diverso, non amiamo ripeterci. Ma è ancora troppo presto per parlarne, siamo appena all’inizio“.

Una cosa è certa, Caggiano ha portato parecchia fortuna ai Volbeat in seguito al suo ingresso in formazione. Oltre a suonare sia in Outlaw Gentlemen & Shady Ladies e Seal the Deal & Let’s Boogie, l’artista ha prodotto entrambi i dischi, catapultando la band verso un successo senza precedenti nella propria storia: “Penso che l’ingrediente segreto alla fine sia l’alchimia che si è creata tra di noi, fatto che ci ha fatto scrivere le migliori canzoni dei Volbeat che siano mai state composte. La risposta è ovvia nella reazione dei fan, che partecipano sempre più numerosi ai nostri show, che poi alla fine è l’unica cosa che conta davvero“.

Nonostante gli impegni sia live che in studio, Caggiano riesce a trovare il tempo per produrre un buon numero di dischi: “Anche se il mio impegno con i Volbeat mi assorbe il 99,9% della vita riesco a ritagliarmi gli spazi necessari per produrre e scrivere per altre band. In ordine di tempo, l’ultima collaborazione è con Bullet For My Valentine, con cui il musicista ha scritto il nuovo singolo“.

La domanda sull’artista che l’ha influenzato maggiormente con cui ha collaborato in passato sorge spontanea: “Non devo neanche pensarci mezzo secondo, la risposta è Bruce Springsteen (con il quale ha collaborato in Glitter in the Gutter, album di Jesse Malin, ndr). L’incontro con lui mi ha davvero reso un musicista migliore. Mi ha fatto fare inoltre un salto da gigante come produttore“. E si può tranquillamente immaginare, conoscendo la portata del personaggio.

Chiara Borloni

Foto di Elena Di Vincenzo, Francesco Prandoni

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