Onstage
foto-concerto-cesare-cremonini-11-dicembre-2018

Cesare Cremonini: Let Them Talk, ovvero «un’esperienza vissuta e superata»

In occasione dell’imminente uscita del suo nuovo libro Let Them Talk (disponibile dal 1° dicembre ed edito da Mondadori), Cesare Cremonini ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera (la versione completa è disponibile a questo indirizzo). Il titolo del libro (in italiano “Lasciali parlare”) si riferisce a «Un’esperienza vissuta e superata».

Tra i molti passaggi interessanti, rimane certamente impressa la parte in cui l’artista parla ad Aldo Cazzullo dei suoi problemi psicotici:

«C’è una canzone, Nessun vuol essere Robin, per la quale ho rischiato la vita. Come mi disse lo psichiatra: una pallottola mi ha sfiorato (…) L’ho scritta in quattro minuti: “Fammi un’altra domanda, che non riesco a parlare…”. La prima ammissione».

Cesare racconta di quando si recò dallo psichiatra per raccontargli di alcuni sintomi crescenti che provava:

«La sensazione fisica di avere dentro di me una figura a me estranea. Quasi ogni giorno, sempre più spesso, sentivo un mostro premere contro il petto, salire alla gola. Mi pareva quasi di vederlo. E lo psichiatra me lo fece vedere: Braccia corte e appuntite, gambe ruvide e pelose. La diagnosi era: schizofrenia. Percepita dalla vittima come un’allucinazione che viene dall’interno. Un essere deforme che si aggira nel subconscio come se fosse casa sua».

Cremonini parla quindi di un periodo molto difficile e del modo in cui ha iniziato a superarlo:

«Venivo da due anni di ossessione feroce per la musica. Sempre chiuso in studio (…) Lo psichiatra mi chiese cosa mi faceva sentire meglio. Risposi: camminare. Non lavorare; il lavoro era la causa. La cura era camminare (…) Ho camminato per centinaia di chilometri. Ho scoperto i sentieri di collina».

Cesare conclude così:

«Quando sento il mostro borbottare, mi rimetto in cammino. Su una collina, in montagna. Sono tornato dallo psichiatra alla fine del primo tour negli stadi. Mi ha chiesto se vedevo ancora i mostri. Gli ho risposto di no, ma che ogni tanto li sento chiacchierare. E lui: “Let them talk”».

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI