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Cremonini, le parole di Nessuno vuole essere Robin sulle luminarie di Bologna

Dopo Lucio Dalla, Cesare Cremonini: la città di Bologna anche per il Natale 2019 dedicherà le luminarie di Natale del tratto pedonale tra via D’Azeglio (da Piazza Maggiore all’incrocio con le via Farini e via de’ Carbonesi) a uno dei suoi cantautori, e la scelta è caduta proprio su Cesare.

“Quest’anno volevamo dare una continuità con il progetto iniziato, creando un ponte virtuale tra due dei più iconici Artisti che Bologna possieda. Così abbiamo chiesto a Cesare di aiutarci e lui entusiasta si è buttato con il cuore in questa idea. Un artista magnifico che lo stesso Lucio definì come suo erede” ha dichiarato Simone Dionisi, presidente del Consorzio dei commercianti di via d’Azeglio che ha lavorato al progetto in collaborazione con il Comune di Bologna, la Fondazione Sant’Orsola e Live Nation.

Se nel 2018 si poteva passeggiare per la via leggendo le parole di L’anno che verrà, ad illuminare ed allietare il percorso ci saranno quelle di Nessuno vuole essere Robin, scelta perchè “specchio della società di oggi, luogo di rifugio sincero ed gioco ironico che racconta le relazioni tra gli esseri umani, una poesia senza tempo”.

Queste le parole con cui Cremonini ha commentato il progetto e spiegato il suo legame con la città: “Via D’Azeglio è la Bologna che amo. Quella da camminare, da respirare e da attraversare con il ghigno caratteristico dei bolognesi che sanno prendere a sberle la vita di tutti i giorni con la loro proverbiale ironia e quel pizzico di follia che li contraddistingue. Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della città dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora più forte verso la mia amata città. A Bologna ho dato tutto me stesso, fin dai miei esordi da “cinno” che guardava ai grandi nomi della musica con reverenza e ammirazione. Sono stato ricambiato con un affetto paterno, incondizionato, cresciuto e maturato nel tempo. Perché Bologna è una città tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti. Ringrazio quindi di cuore il Comune, tutti i cittadini che la attraversano e la colorano ogni giorno, i commercianti e i lavoratori che hanno fatto di questa via che appartiene idealmente a Lucio Dalla, un posto magico per tutti, non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi i turisti che la cercano e la visitano ogni giorno. Lucio diceva sempre di dargli retta, che l’impresa eccezionale è essere normale. In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una città a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli essere umani. Grazie a tutti”.

Il progetto legato alle luminarie, attraverso la cena e l’asta solidale, l’anno scorso ha permesso di aiutare la Fondazione Sant’Orsola e finanziare la ristrutturazione complessiva del day hospital dell’Oncologia medica e l’acquisto di letti elettrici e poltrone per le terapie: per quest’anno l’evento benefico è ancora in via di definizione, ma l’intento è ancora quello di aiutare la Fondazione Sant’Orsola, nel sostegno alla ricerca e alle terapie di supporto ai pazienti oncologici, oltre che per la distribuzione di defibrillatori a tutte quelle scuole superiori bolognesi che ancora non ne sono dotati.

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