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La svolta Poetica di Cesare Cremonini

È uscito questa notte alle 00:00 su tutte le piattaforme il nuovo singolo di Cesare Cremonini, Poetica. La notizia (non da poco) è che sicuramente c’è uno stacco notevole dalle sonorità di Logico: questo nuovo modo di porsi musicalmente gli può aprire una nuova dimensione artistica più ampia e di profilo, una strada per entrare definitivamente nell’Olimpo delle icone della musica italiana.

Partiamo dal titolo, Poetica, oltre a dare un mood alla canzone, identifica la nuova strada artistica di Cesare, fatta di rimandi ancora più forti al passato, di attenzione alla forma canzone e di omaggi continui alla musica che più gli piace, quella inglese degli anni ‘60 e ‘70. A questo Cesare aggiunge, con grande talento, la capacità di mettere in versi con gusto e originalità sentimenti, stati d’animo, situazioni di un ragazzo che, come molti di noi, sta vivendo il passaggio ad un’età più adulta e consapevole.

La volontà di rimanere impressi, di lasciare un segno è una costante del suo lavoro. Questa volta però non lo fa cercando di stringere l’occhio ai suoni più attuali, ma percorrendo una strada più personale e profonda. Il risultato è una timeless sensation che pervade il pezzo, che è elegante, maturo e complesso al tempo stesso, costruito com’è su un tappeto d’archi che ritornano in tutto il brano. Fra le capacità di Cesare e del suo team, una spicca all’orecchio: sono molto bravi a riecheggiare i suoi (e i nostri) idoli in momenti topici della canzone, dall’assolo di chitarra alla Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd alla chiusura space rock, tipo Bowie. Una ballad musicalmente ben congegnata, che si sposa ad un testo che è un’analisi esistenziale, quasi un bilancio della vita fin qui trascorsa ed è sicuramente un inno ad andare avanti senza paura.

I 5 minuti e passa di minutaggio e gli arrangiamenti lo rendono una barchetta bianca nel mare di singoli synth/based iper radiofonici che invadono ultimamente il mercato italiano. Resta da capire come risponderà quest’ultimo, ma stando alle reazioni dei fan non dovrebbero esserci problemi perché bastano pochi ascolti e il pezzo resta impresso. Nel suo complesso è un attestato di maturità e al tempo stesso una prova di coraggio che un artista come Cesare sentiva probabilmente la necessità di fare e che, come spesso capita con i suoi lavori, avrà un certo impatto nella definizione del suono dalla musica pop italiana da oggi in avanti.

Shine on, Cesare!

 

Luca Garavini

Foto di Cristina Checchetto

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