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Chester Bennington: 10 anni fa usciva l’unico album dei Dead By Sunrise

Out of Ashes, il primo e ultimo album dei Dead By Sunrise di Chester Bennington è stato pubblicato il 13 ottobre 2009 dopo una lunga gestazione. Già nel 2005, infatti, il cantante, mentre stava scrivendo le canzoni che andranno poi a comporre Minutes To Midnight, se ne è venuto fuori con brani ottimi ma non spendibili per i Linkin Park, soprattutto per la direzione che all’epoca la band stava intraprendendo, considerando il feeling più dark e malinconico di questi pezzi extra.

Grazie ad alcuni colleghi musicisti (Amir Derakh, Ryan Shuck, Brandon Belsky, Elias Andra e Anthony “Fu” Valcic dei Julien-K e degli Orgy), Bennington riesce a mettere in piedi la formazione ideale per suonare e registrare ciò che con i Linkin Park non avrebbe mai potuto. Dopo aver cambiato nome (prima i Nostri si chiamavano Snow White Tan, per poi optare in un secondo momento per Dead By Sunrise, un moniker più consono alla proposta musicale e al periodo autodistruttivo vissuto dal cantante prima della stampa del disco), la band inizia a registrare il suo full-length di esordio nel 2008, e nell’agosto dell’anno successivo si esibisce live durante i concerti dei Linkin Park (durante la pausa prima dell’encore), promuovendo alcuni brani estratti dall’album in uscita davanti a platee decisamente nutrite.

Prodotto da Howard Benson, Out of Ashes mette in luce l’estrema versatilità di Bennington, in grado di imprimere con la sua voce non solo un marchio indelebile a qualsiasi pezzo, ma anche di esprimere dolcezza, fragilità, dolore e catarsi con la stessa convinzione ed efficacia, focalizzandosi su testi molto personali e spesso pessimistici (lo stesso titolo del disco, proprio come il nome del combo, si ispira al sopracitato periodo buio del vocalist).

Lasciati per un attimo da parte i vincoli della band madre, la libertà del cantante si riflette in un album immediato, semplice e diretto, con vibrazioni alternative rock e post grunge spruzzate qua e là di synth, all’interno del quale melodia e scatti di rabbia si alternano con armonia. Per la parte alternative Crawl Back In e Condemned sono gli esempi più brillanti, e se vogliamo dirla tutta, negli episodi in cui si spinge senza remore sull’acceleratore, come My Suffering, si sfiora anche il (pop)punk. A proposito della versatilità di cui si parlava qualche riga sopra, Give Me Your Name e End of the World scomodano gli U2, mentre In the Darkness i Depeche Mode di Exciter. L’emozionale Let Down, con i suoi synth, l’atmosfera malinconica e il ritornello estremamente catchy, è stato uno dei singoli di Out of Ashes più fortunati e suonati dalle radio.

L’esordio discografico dei Dead By Sunrise ha avuto un buon successo commerciale, piazzandosi alla 29esima posizione della Billboard 200 e grazie all’inserimento di Condemned nella colonna di Saw 3D, settimo capitolo del fortunato franchise horror in cui recita una piccola parte lo stesso Bennington. Purtroppo, come sappiamo, il nome Dead By Sunrise è stato profetico. In seguito alla tragica scomparsa di Chester, anche i fan più disattenti (aggettivo che poco si addice ai seguaci di Shinoda e compagni) dei Linkin Park hanno avuto l’opportunità di scoprire questa piccola perla nascosta, in cui Bennington (se mai ce ne fosse stato ulteriore bisogno) ha dimostrato per l’ennesima volta di essere stato una delle voci più influenti in assoluto del crossover e dell’alternative rock, lasciandoci con l’amaro in bocca a pensare quanto avrebbe ancora potuto regalarci il suo talento straordinario. Ma i Julien-K di Ryan Schuck (compagni di viaggio del vocalist ne suo side project) non si sono fermati, e tra le altre apparizioni in pubblico, hanno deciso di omaggiare Chester suonando alcuni pezzi dei Dead By Sunrise durante uno dei memoriali in onore del cantante organizzato dai fan italiani nel settembre del 2018.

Chiara Borloni

Foto di Roberto Panucci

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