Onstage

Claudio Trotta: «Siete davvero convinti che lo streaming sia l’unica opzione possibile?»

Con un lungo post Facebook, il patron di Barley Arts Claudio Trotta ha condiviso con il pubblico alcune questioni e riflessioni scaturite in seguito alla lettura di un articolo apparso su Il Fatto Quotidiano in cui si parlava di Heroes, concerto in streaming che si terrà il 6 settembre. Riportiamo di seguito le domande del promoter e, in fondo, il post originale.

1)Non credete che la attuale situazione di disagio di molte maestranze dell’intero mondo dello spettacolo derivi anche dalla rappresentazione errata data con l’annuncio di maggio di Assomusica e di tutti i promoter di riferimento delle due società multinazionali Live Nation e Eventim che annunciavano “il fermo dei grandi eventi live estivi” annunciando di fatto uno stop di un anno ?

2)Non credete che il mondo dello spettacolo sia principalmente quello di tutti quegli Shows da 0 a 3000 persone che rappresentano nel mondo intero la stragrande maggioranza di chi lavora nel teatro, nel circo, nella danza,nel cabaret, nella musica e insomma in tutte le arti performative che necessitino creatività, immaginazione, esperienza, passione e professionalità e che il mondo dei grandi numeri, degli stadi, degli autodromi e delle grandi arene sia sicuramente mediaticamente e finanziariamente più rilevante ma non lo sia per l’economia dell’intera filiera dello spettacolo e per le straordinarie maestranze e gli originali artisti che ne alimentano la Vita e non lo sia per la Cultura e l’equilibrio(che poi antropolgicamente parlando sono la stessa cosa) quotidiani delle persone ?

3)Non credete che sarebbe stato logico anticipare parte delle spettanze dovute alle maestranze e ai musicisti che avrebbero lavorato quest’estate per dei concerti che legittimamente sono stati rinviati al 2021 e che hanno sempre legittimamente generato credo quasi 200 milioni di euro di liquidità a chi,bravo e fortunato lui, ne ha venduto i biglietti e che stazionano nelle banche ?

4)Non credete che quest’estate si sarebbe potuto e dovuto provare a fare di più di quanto meritoriamente hanno fatto alcuni artisti indipendenti , promoter locali,produttori nazionali indipendenti,amministrazioni locali e arene e teatri chiedendo e ottenendo delle deroghe al DPCM che ha determinato capienze massime di 200 persone al chiuso e 1000 all’aperto e quindi lavorando nel rispetto delle norme vigenti e utilizzando diversi protocolli generosamente studiati gratuitamente da medici e professionisti del settore e soprattutto attuando una NUOVA ECONOMIA nei rapporti fra agenzie nazionali,artisti,promoter locali e pubblico ?

5)Non credete che non sia molto etico, ne particolarmente di classe addossare tutte le colpe al mondo delle discoteche e al pubblico che le frequenta ? Non sarebbe stato meglio fare nomi e cognomi di chi avrebbe mancato di professionalità e di attenzione alla corrente situazione sanitaria internazionale senza “sparare nel mucchio” in maniera cosi palesemente populista ? Non credete che anche in quel mondo vi siano maestranze, persone e artisti che hanno le stesse preoccupazioni di quelli del resto dello spettacolo e che non hanno colpe per gli errori di alcuni di loro ?

6)Non credete che non si sia fatta abbastanza chiarezza sulle modalità di questi aiuti alle maestranze per esempio che significa a sostegno dei lavoratori dello spettacolo ?Chi è l’intestatario del fondo?Con che criterio verranno distribuiti i soldi ?Chi ne avrà diritto e chi no ?

7)Siete davvero convinti che lo streaming sia l’unica opzione possibile ? Siete davvero convinti che possa anche solo temporaneamente sostituirsi economicamente e culturalmente a secoli di rappresentazioni dal vivo e che possa far lavorare le maestranze adeguatamente ?

8)Non vi pare che l’l’elemento promozionale con nuovi album e tour del 2021 da promuovere sia troppo marcato e che quindi alimenti qualche dubbio sull’aspetto umanitario cosi prevalentemente utilizzato nel marketing del tutto ?

9)Non vi pare che apparentemente sia tutto troppo televisivo a partire dalla presenza dei conduttori ? Ma forse nei concerti e festival ci sono i conduttori ? Al massimo i Master of Ceremony Non vi pare che al di là della mancanza della gara ci sia perlomeno nella presentazione del tutto una adesione al modello televisivo senza le cui risorse probabilmente ,ma non certamente non posso dirlo, questi spettacoli non sarebbero stati prodotti?

10)Quale è la vostra visione per il futuro ? Aspettare che tutto torni come prima e continuare nella corsa sfrenata verso i numeri, il gigantismo,i fatturati ,la omologazione dei gusti con il controllo a 360 gradi della filiera ?

Ci sarebbero tante altre domande da fare ma mi fermo qui rendendomi conto che è già molto lungo e spero articolato e argomentanto quanto ho scritto.

Come anticipato provo a scrivere qualcosa di sensato ed equilibrato ma senza filtri relativamente all'articolo che ho…

Pubblicato da Claudio Trotta su Martedì 1 settembre 2020

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