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iene autobuying

Le Iene hanno svelato il meccanismo per scalare le classifiche di vendita digitali

In gergo si chiama autobuying, e forse fino al servizio della Iena Mitch (andato in onda durante la puntata de Le Iene di mercoledì 17 maggio) non molti sapevano di cosa si tratta: se si possono acquistare follower e views su YouTube, figurariamoci se non si può dare un aiutino a qualche brano sulle principali piattaforme digitali come iTunes, Google Play, Amazon Music, acquistandolo decine, centinaia di volte, in modo che scali la classifica dato che questa si basa sulle vendite.

Tali piattaforme però hanno un blocco, che non permette allo stesso utente di effettuare troppi acquisti. Ma, come si dice, fatta la legge trovato l’inganno: tramite più account infatti è possibile aggirare il problema, e se la pratica era già nota in rete (ne parla già ad esempio un articolo di Melablog del 2008) negli anni sono nate delle vere e proprie società che permettono – dietro pagamento – di arrivare ai primi posti delle charts.

Tutto questo meccanismo è stato mostrato all’interno del servizio, e Mitch ha provato il sistema in prima persona, creando un brano musicale e chiedendo aiuto ad una di queste società. Effettivamente, il pezzo è davvero salito in classifica.

Presumibilmente il servizio avrà degli ulteriori sviluppi nelle prossime puntate della trasmissione, per cui in tal caso vi terremo aggiornati.

Intanto la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), l’organismo che si occupa delle classifiche, ha segnalato via Twitter alla trasmissione televisiva di aver già denunciato il fenomeno qualche mese fa, come dimostrato da un comunicato ufficiale datato 16 febbraio che vi riportiamo integralmente: «FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ha segnalato alla Guardia di Finanza quattro servizi online che offrono, a pagamento, la possibilità di incrementare il numero di ascolti sulle piattaforme di streaming con il potenziale effetto di inquinare classifiche di vendita e certificazioni. Questa iniziativa si aggiunge alle misure di sicurezza già in vigore e gestite da GfK Italia per monitorare ed escludere le anomalie rilevate nelle vendite di dischi, nel download e nello streaming. FIMI agisce con l’obiettivo di mantenere l’assoluta integrità e trasparenza del servizio Top of the Music relativo alle classifiche e alle certificazioni nazionali e come tale non esiterà a denunciare alle autorità qualsiasi ulteriore azione fraudolenta».

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