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Coronavirus, gli artisti si mobilitano: “State a casa”

Seguendo i dettami del nuovo Decreto Legge che predispone zone arancioni molto estese al Nord Italia per combattere il Coronavirus, molti artisti si stanno mobilitando per sensibilizzare i propri fan al rispetto scrupoloso delle regole imposte dal Governo.

Tra questi nelle ultime ore stanno acquisendo particolare rilevanza i post di Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Laura Pausini, Tommaso Paradiso, Emis Killa, Giuliano Sangiorgi e Jovanotti. Di seguito quanto scritto dagli artisti e i post integrali dei protagonisti.

VASCO ROSSI

ragazzi la cosa è seria. Questa è una vera guerra. Dovete Seguire le direttive per non aggravare la situazione. Per il bene vostro e degli altri è il momento di combattere anche contro se stessi per avere un comportamento intelligente e responsabile .
Un abbraccio forte e un ringraziamento speciale a tutte le infermiere, gli infermieri i medici e tutto il personale sanitario impegnato in prima linea che in questo momento sta affrontando con coraggio e grande impegno questa gravissima situazione !

TIZIANO FERRO

#iorestoacasa
Ascoltiamo le direttive.
So che non è facile ma la situazione adesso è drammatica in ogni parte del mondo.
Siate generosi con voi stessi, prendetevi anche il tempo che non avete – per scelta o ahimè per forza.
Oggi ho deciso per esempio di provare a cantare un brano che mi piace. Senza ambizione, solo per il piacere di farlo.
Se siete su questa pagina e vi piace – più o meno – quello che faccio vi invito a chiedermi una canzone.
Cosa vi piacerebbe cantassi per voi sui social?
Proviamo ad essere indulgenti e gentili l’uno con l’altro, evitiamo commenti brutti. Dimostriamo a tutti che anche in un momento così triste, sappiamo costruire
#andratuttobene

LAURA PAUSINI

Ragazzi, non c’è da farsi prendere dal panico, ma è importante capire che la situazione è molto molto seria. Molti hanno preso questa storia come una vacanza, ma non è così, e questa cosa va capita bene. Leggete, giocate, parlate, pensate, scrivete, cucinate, ascoltate o fate musica, come me!
State a casa ragazzi, non muovetevi se non è strettamente indispensabile. Io cerco di rispettare tutto quello che ci è stato spiegato e richiesto. Per favore fatelo anche voi. Facendo così aiutate il prossimo e anche voi stessi.
La protezione tra esseri Simili, è ora di dimostrarla!
#IoRestoACasa

TOMMASO PARADISO

Non è un dramma starsene a casa, anzi. È invece un dramma non rispettare gli altri: i più deboli, i medici, le strutture ospedaliere, il paese. Non è un dramma resistere per qualche giorno alla movida, agli aperitivi, alle vasche, agli strusci, agli appuntamenti. A casa si possono fare un sacco di cose meravigliose: bere, mangiare, giochi da tavola, suonare, scrivere, leggere, cantare, guardare tutti i film di Scorsese, studiare, stare a letto, allenarsi. Vogliamoci bene per cortesia e per amore.

EMIS KILLA

In questo momento è importante che tutti, a partire da te che stai leggendo, facciano la loro parte. La situazione è grave, e diventerà irrecuperabile se non lo capite immediatamente. Quante volte vi siete trovati in questo scenario surreale? Regioni chiuse, città in quarantena, posti di blocco alle uscite dell’autostrada, stazioni ferroviarie deserte, eventi sportivi di importanza mondiale (non italiana) rimandati, palestre, teatri, ristoranti, spa, locali e altri luoghi chiusi, concerti cancellati, programmi TV mandati in onda senza il pubblico, e io che vi martello sui social. Gli ospedali stanno scoppiando, i contagi aumentano esponenzialmente, l’economia sta collassando. Se la situazione non cambia drasticamente in meglio, da qui a breve cominceranno a fare selezione su chi guarire e chi no, ovvero daranno precedenza a chi è più giovane, più sano e più idoneo alla vita, scartando gli altri e lasciandoli fuori a morire. Inoltre chiunque avrà bisogno di cure, per via di un intervento, per un infarto, un incidente, o chissà che altro, non avrà accesso alla terapia intensiva, perché non ci sono né i posti né il personale. È indispensabile che seguiate le precauzioni, e che per la maggior parte del tempo STIATE A CASA. Andate a lavorare, andate a fare la spesa, a camminare all’aria aperta lontani dalla calca, ma basta aperitivi, cene fuori (o cene in casa con 15 persone), luoghi affollati, shopping, e qualsiasi situazione vi metta a contatto con gli altri se non è INEVITABILE. Ogni volta che decidete di fregarvene e uscire senza una reale necessità, state decidendo anche per gli altri, mancando di rispetto alle persone più deboli, agli anziani, ai malati e così via, e sono certo che tra questi c’è qualcuno a cui volete bene. Pensate a queste persone, tutelatele, e tutelate voi stessi. A comportarci come abbiamo fatto fino a ora per “non chiuderci a casa” abbiamo ottenuto solo che lo stato ci ha chiuso più a casa di prima. Prima lo capite e vi mettete nella condizione di sacrificarvi per un periodo limitato, prima tutto questo sarà finito e potremo tornare ad assaporare la vita, che avrà un nuovo gusto, quello che hanno le cose di cui ne conosci il valore.

GIULIANO SANGIORGI (NEGRAMARO)

Restiamo a casa

Le immagini di tutte quelle persone che ieri scappavano da Milano e assalivano l’ultimo treno che li avrebbe ripotati a casa, dai propri affetti, sono ancora impresse nella mia mente… Cucino il ragù della domenica, fingo che sia tutto normale , come sempre.
Giro e rigiro quel sugo, che Stella ama tanto. Smetto, lo faccio riposare e penso che ho del tempo per mettere nero su bianco i miei pensieri e, magari, ho il tempo pure di cantarli, prima di riprendere la cura del mio ragù.
Sento che è giusto condividere queste parole nuove con voi, scritte per voi, per me… per capire o per cercare almeno di farlo.
La musica, tante volte, mi ha aiutato a comprendere, a comprendermi.
Tante canzoni, quelle rimaste nel cassetto, ma vi assicuro, mi hanno aiutato tanto, anche senza essere pubblicate, senza essere dei successi.
Questa no, voglio dedicarvela, per annullare le distanze e per sentirvi in questa stanza tutti.
Torno al mio ragù e vi aspetto, aspetto che tutto torni a girare nel senso giusto come questo mio ragù, come questa mia canzone… Restiamo a casa
#iostoacasa

Sono giorni
che ci penso…
Vorrei incontrarti,
ma non si può.

Sono ore, lunghe ore
passate solo ad aspettare
che qualcuno sappia dire
qualcosa che faccia sperare,
che questa maledetta storia
sia sul punto di finire
e insieme, finalmente, noi
domani torneremo a uscire

A incontrarci per le strade
come un tempo in un locale,
con un sogno e una birra in mano
e una strana gioia, qui, nel cuore,
che è difficile da capire
perchè sembra sia normale.
Ma da questi giorni qui
tutto sarà un po’ speciale

E intanto noi restiamo a casa, così…
In quel cassetto ho molti libri
e un bel film

Facciamo finta che là fuori piove
e che quel sole tarda ad arrivare
Ma è solo tempo
da rispettare.
Cne dici, potremmo fare l’amore?

Approfittiamone per ricordare
quanto è importante la vita insieme.
È poco tempo!
C’è solo da aspettare!
Ti giuro torneremo a fare l’amore… Per ora resta casa qui con me.
Per ora resta a casa.
Fallo per te e per me
E per noi!

JOVANOTTI

l’unico modo che ognuno di noi ha per fare la sua parte per uscire prima possibile da questa situazione è rispettare le regole senza fare di testa propria, seguendo le indicazioni degli esperti e le ordinanze di legge, anche se per alcuni è più difficile che per altri e può sembrare un sacrificio apparentemente esagerato. Dobbiamo frenare la diffusione del contagio. E non sarà mai abbastanza grande la gratitudine per chi in questi giorni opera in prima linea.
Forza! #nopanic

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