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Cosmo, una festa così il Forum non l’aveva mai vista

«Te lo ricordi il 2 febbraio 2019? Io sì».

Inizia con una voce fuori campo che sembra anticipare conversazioni lontane la grande festa di Cosmo al Forum d’Assago. Per l’ultima data del tour – e l’unica di tutto il 2019 – del resto il funambolico cantautore ha fatto le cose per bene, ponendo una ciliegina sulla torta di un anno a dir poco pazzesco. Il 2 febbraio 2019, di fatto, è stato ribattezzato il Cosmoday. Più di una festa, più di una celebrazione, più di un concerto.

Prima di Cosmo, sul palco si sono esibiti Ivreatronic e Myss Keta. Dopo Cosmo, all’1 di notte è partito l’after con Ivreatronic e Underspreche. Dopo il rave itinerante nel Cosmotram, il 2 febbraio un Cosmotreno (in collaborazione con Italo) ha portato i fan ballando da Roma a Milano. Al merchandising, quel geniaccio di Cosmo ha piazzato 300 vinili con dentro due brani inediti, che non usciranno in digitale. Insomma, l’artista ha fatto di tutto per rendere questa giornata speciale e per incastonarla nelle liste dei concerti non replicabili e, di conseguenza, memorabili.
Nel momento esatto in cui le luci si spengono e parte il primo interludio è chiaro che questo live non sarà uguale a nessun altro live visto finora. Non sarà neanche simile ad altri concerti di Cosmo, perché il Forum è un tempio abituato spesso a contenere altri suoni e la stessa produzione di Marco ha sempre oculatamente preferito altri contesti. Il 2 febbraio, però, poco importa: la venue meneghina deve diventare un qualcosa di nuovo, una discoteca in cui l’aria diventa soffusa e le luci disturbanti.

L’idea Cosmo ce l’ha chiara in testa e, per trasformarla in realtà, affida luci e visual a Christoph Schneider e al collettivo tedesco Pfadfinderei (Moderat, Paul Kalkbrenner, Modeselektor). L’opera mutevole di luci e colori messa su è sorprendente e a dir poco geniale. Tutto è studiato nel minimo dettaglio e non eccede mai. Anzi, spesso viene preferita la filosofia del less is more: pochi colori, pochi sprazzi di luce, pochi giochi cromatici. I visual seguono la narrazione del live e la sostengono, illuminando i grandi angoli del Forum sapientemente e, ancor più, riuscendo a gestire l’oscurità. Perché è bene ricordare che dove c’è Cosmo c’è una discoteca. E se il Forum non somiglia a un club, l’idea è quella di travestirlo senza snaturarlo.

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Il @mediolanumforum una festa così non l’aveva mai vista! Il 2 febbraio 2019, di fatto, è stato ribattezzato il #CosmoDay. Più di una festa, più di una celebrazione, più di un concerto. Cosmo, al Forum, ripercorre la sua carriera dividendola in capitoli, ognuno introdotto da interludi lunghi e parlati, in cui la voce del cantautore filosofeggia su vita, morte, piacere e persino su temi di attualità. A #concerto finito l’impressione è quella di aver assistito a qualcosa di memorabile. 💣🧨Tra gli ospiti @kingmarracash, @calcutta_foto_di, @achilleidol & @bossdoms, @gioacchino_turu. Sul nostro sito il report completo, a cura di @principessamononoke ✍️ . . . 📸: @francescoprandoni . . . #cosmo #cosmotronic #forum #mediolanumforum #welovelive #concertiitalia #concertimilano #concerti2019 #edm #electronicmusic #musicaelectronica

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Dicevamo, la narrazione. Cosmo al Forum ripercorre la sua carriera dividendola in capitoli, ognuno introdotto da interludi lunghi e parlati, in cui la voce del cantautore filosofeggia su vita, morte, piacere e persino su temi di attualità.

«Quel posto lontano da casa mia, quel posto enorme mi sembrava troppo grande per me. Ma non lo era per noi e, mentre tutti quei pensieri si intrecciavano tra loro, qualcosa stava per accadere. Anzi, stava già accadendo». L’inizio è un flashback, la voce di Cosmo dal futuro rassicura i presenti su ciò a cui stanno per assistere e, nello stesso tempo, esprime ansie e paure, ma parla anche di famiglia e di condivisione. Poi la voce si zittisce, e parte Cazzate (brano del 2016), seguito da altri pezzi contenuti nell’album L’ultima festa, tra cui anche Le Voci, che vanta sul palco la presenza del primo ospite, Marracash.

Prima di Tristan Zarra, Cosmo precisa che finora «non si era neanche iniziato» e invita parterre e platea a ballare. «Lo facciamo cadere sto posto?» grida, microfono in mano. Il Forum esegue. Dopo Ho vinto, le luci si spengono talmente all’improvviso che tutto fa pensare a un guasto tecnico (sarà saltato l’impianto?). I presenti iniziano ad agitarsi, quando riappare la voce di Cosmo, stavolta circondata dal buio totale.

«La certezza della fine mi rende leggero e presente. Nel 2013 sono diventato per la prima volta papà, non dimenticherò mai quel giorno. Era da un po’ che mi ci preparavo, certo in modo diverso rispetto alla mamma. Quell’esplosione però mi lasciò completamente devastato. Quel giorno ho visto da vicino l’inizio». Le luci, questa volta, non si riaccendono perché basta il cappuccio per riconoscere Cosmo su una piattaforma al centro del palco. Con Esistere, il cantautore dà vita a un momento magico, che viene poi spazzato via da un vero e proprio dj set al centro del Forum. Il momento è memorabile e racchiude tutta la natura di questo live, che se ne frega delle location e trasforma il Mediolanum Forum in un club gigantesco. Cosmo torna sul palco facendo crowd surfing, prima di regalare al pubblico altri quattro brani, tra cui il duetto con Gioacchino Turù su le note di Lunedì di festa.

Il terzo interludio è un elogio al piacere.
«Abbiamo bisogno di conoscerci, sperimentarci, modificarci. Abbiamo bisogno degli spazi affollati, come sempre nella storia dell’uomo ci sono stati. Non di armi di difesa personali. Non di decreti che uccidono l’aggregazione. Abbiamo bisogno di sicurezza, non di controlli. Abbiamo bisogno di incontrarci, abbiamo bisogno di scontrarci, abbiamo bisogno di condividere, abbiamo bisogno di impossessarci del nostro tempo, del nostro corpo, dei nostri pensieri. Costringiamoci a vivere, non a lavorare. Abbiamo bisogno della politica del piacere. È un cazzo di gioco, inventiamoci nuove regole. Il mondo non è né della finanza né dei fascisti, apriamo i confini, i porti, apriamo le gabbie. Contaminiamoci».
L’ultimo discorso fuori campo di Cosmo strappa molti applausi e, del resto, è difficile non condividere il suo entusiasmo quando parla di «riprendersi il futuro». La parentesi musicale che chiude il live è la più attesa: su Angelo Blu, appaiono sul palco Achille Lauro e Boss Doms, mentre su Turbo arriva Calcutta. A chiudere il live ci pensano invece i due brani L’ultima festa e il calzante Disordine, che racchiude probabilmente il messaggio neanche troppo nascosto della produzione di Cosmo: un invito ad accettare il caos, a farci i conti e a goderselo.

Il racconto in musica di Cosmo finisce e l’impressione è quella di aver assistito a qualcosa di memorabile. Al Forum, Cosmo ci ha ricordato – con un Arrivederci a chissà quando – il motivo per cui siamo tutti qui riuniti a ballare nel tempio della musica indoor, sconsacrato dalle vibrazioni tartassanti che fanno tremare persino le sedie delle tribune. Come Cosmo non c’è nessuno. Non che prima non lo sapessimo, ma ora è veramente tutto più chiaro. E provateci voi a dimenticare il 2 febbraio 2019.

Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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