Onstage
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La Dave Matthews Band incanta Milano

Dopo Padova e Bologna tocca finalmente anche a Milano accogliere il tour della Dave Matthews Band, che torna al Mediolanum Forum dopo quasi quattro anni. Un gruppo che fa dei live la sua espressione massima, che ha una lunghissima e rispettabile discografia fatta di belle canzoni che non sono mai riuscite però a scalfire la superficie del gusto della massa italiana. Nessuna di loro è famosa. Difficilmente incontrerete qualcuno al bar o in ascensore che fischietta o canticchia un loro pezzo, né dei loro album passati e tanto meno dell’ultimo lavoro in studio , il nono, chiamato Come Tomorrow datato 2018.

La Dave Matthews Band però è uno di quei collettivi musicali che sopra un palco prende vita di un’energia ultraterrena, dove tutti i singoli strumenti si amalgamano tra loro formando una sinfonia che ti prende e ti solleva. La band che consiglieresti per avere successo assicurato. Puoi conoscere tutte le loro canzoni a menadito, puoi conoscerne nessuna, il risultato sarà la medesima meraviglia.

Non si può spiegare la grandezza e l’ecletticità della DMB in poche parole e sperare di renderle giustizia. Basti pensare che la loro musica è imperdibile per i fan di Pearl Jam, Bruce Springsteen, Ben Harper i suoi Innocent Criminals. Tutti quelli che amano il rock classico suonato ariosamente, i cui strumenti hanno un loro linguaggio riconoscibile e comprensibile che parla al pubblico rendendolo partecipe dei fraseggi reciproci. Il rock che racconta e che emoziona, che fa ballare. Che fa innamorare.

La spontaneità e la gioia che emergono dalla sua musica sono da sempre il marchio di fabbrica di Dave Matthews, che con la sua band propone un numero impressionante di stili diversi, dal folk al funky, dal country al sano rock classico. Un ottimismo spinto all’estremo nelle canzoni dell’ultimo album, dove si respira un’esigenza di equilibrio tra il potere curativo e illusorio della musica e il grave momento che sta vivendo l’uomo, sempre più vittima di malanimo diffuso e instupidito da varie forme di odio.

Dopo l’uscita di Boyd Tinsley a seguito dello scandalo per molestie sessuali entra nella band Buddy Strong, tastierista, che si immerge chirurgicamente nel rodatissimo meccanismo spingendo ancora più l’attitudine funky. C’è urgenza di iniziare la festa che infatti all’ora di cena esplode con tutta la sua grandiosità strumentale.

Dave Matthews, che in America è una celebrità (anche, se pur con tiepide fortune, anche cinematografica), si staglia centrale sul palco. Centrale è la sua posizione, centrale è la catalizzazione dell’attenzione del pubblico, tutta riversa sul suo sbilenco sorriso e quel timbro caldo ed emozionante. Balla e sorride, stuzzica i suoi colleghi e il pubblico. Il flusso musicale inizia e non si fermerà passando dai pezzi del nuovo album Come Tomorrow, una carrellata di ballate qui rappresentato da Samurai Cop (Oh Joy Begin), Do You Remember, dalla dolcissima Here On Out suonata solo voce e chitarra acustica e alla più energica She.

Il resto è un substrato continuo di musica dove due bellissime cover si stagliano come diamanti in un tesoriere: Sledgehammer di Peter Gabriel e Fly Like An Eagle della Steve Miller Band. L’apporto del nuovo arrivato Buddy Strong è tutt’altro che marginale. La sua presenza è costante e i vecchi membri lo cercano di continuo, mostrando un’attitudine funky che ha trasformato il loro modo di suonare i vecchi pezzi come Warehouse, Lover Lay Down, Rapunzel e Ants Marching in chiusura. Dimostra un ritmo irresistibile che si incastra perfettamente nel poderoso sistema ritmico composto dal batterista Carter Beauford e il bassista Stefan Lessard. Ma anche nei puliti, precisi assoli del partner in crime di Dave Tim Reynolds (che lo accompagna spesso nei suoi tour solisti, sono passati anche qui in Italia l’anno scorso), e alla dinamica sezione fiati composta da Rashawn Ross (tromba) e Jeff Coffin (sassofono). Insomma, nuova linfa vitale per una band navigatissima che ha illuminato ulteriormente un’attitudine live che accende e potenzia la musica di un gruppo che ha senza dubbio grosso scarto tra la sua produzione in studio e l’attività live.

Un gruppo che ha fatto la storia della musica oltreoceano e che è abituato a platee estese in Italia fatica a carburare e rimane un’esperienza di nicchia. Ma chi li conosce ed era presente al Mediolanum Forum ieri sera, sa bene che la Dave Matthews Band è uno dei migliori regali che chi ama la musica si possa fare.

Le foto del concerto

La scaletta del concerto
What Would You Say
Warehouse
Do You Remember
Seven
Everyday
Lover Lay Down
Dancing Nancies
Samurai Cop (Oh Joy Begin)
Sledgehammer
(Peter Gabriel cover)
Here on Out
Jimi Thing
Fly Like an Eagle
(Steve Miller Band cover)
Louisiana Bayou
You & Me
Lying in the Hands of God
She
Gravedigger
(Dave Matthews song)
Lie in Our Graves (no reprise)
Pantala Naga Pampa
Rapunzel
Lie in Our Graves
(Reprise)
Ants Marching

Daniele Corradi

Foto di Francesco Prandoni

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