Onstage

Il fotografo Sukita racconta in un libro l’amico David Bowie

Fino al 29 giugno a Palazzo Medici Riccardi di Firenze si può ammirare la mostra Bowie by Sukita, che racconta la pluridecennale amicizia, umana e professionale, tra il Duca Bianco e il fotografo giapponese. Ma se siete fan di Bowie c’è un modo in più per avere un pezzetto della sua storia a casa vostra.

È arrivato infatti in Italia, in anteprima mondiale, il libro David Bowie by Sukita edito da Lullabit, in cui il fotografo racconta in prima persona anche a parole (non solo con le immagini, questa volta) com’è nato il sodalizio con il cantautore londinese.

“David Bowie aveva già pubblicato alcuni dischi, ma non era ancora la star acclamata a livello mondiale che sarebbe diventato. Alcuni elementi, però, mi fecero pensare, fin da subito, che lo sarebbe diventato a breve. Uno di questi elementi era il manifesto di The Man Who Sold the World che avevo visto per
strada, dal quale risultava ovvio che non si trattasse di un performer qualunque. C’era molto di più, in lui. Bowie era arrivato sulla scena e aveva costruito attorno a sé un mondo nuovo, incentrato su un personaggio che veniva dallo spazio; e in quella scenografia fantascientifica, l’alieno protagonista era lui stesso. Un nuovo idolo delle masse con sembianze androgine venuto da un altro mondo. Era tutto innovativo, straordinario e incredibile. Mi colpì profondamente”, così narra all’inizio del volume il suo primo incontro con lui, attraverso le affissioni che si vedevano in giro per Londra nel 1972.

Oltre alle parole, non mancano ovviamente le foto nel libro: molte quelle note – sono proprio di Sukita alcune di quelle diventate più iconiche – ma ce ne sono diverse anche di inedite, ad impreziosire ulteriormente le pagine. Questa un’anteprima di quello che

Francesca Vuotto

Foto di © 2019 photos by Masayoshi Sukita

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