Onstage
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Diodato in concerto a Milano: un artista totale

Vincitore del Festival di Sanremo con Fai rumore e del David di Donatello per la miglior canzone originale con Che vita meravigliosa, Diodato rappresenta a tutti gli effetti uno di quei rari artisti che uniscono umiltà e talento.
Ieri sera lo abbiamo nuovamente apprezzato live nella prima di due date al Castello Sforzesco di Milano, in occasione della rassegna “Estate Sforzesca”.
Il sold out registrato in poche settimane preannunciava quello che poi è stato confermato: un concerto la cui essenza vibra nel cuore e nell’anima di un cantante la cui camicia, ieri sera, era nera ma sbrilluccicante, come la sua voce.

Diodato sul palco ha raccontato come dopo settimane di noia tra tv e telefonate degli amici, prima dispiaciuti per il suo vivere la quarantena da solo e successivamente invidiosi della sua libertà, si sia “messo all’opera – riprendendo la sua vita in mano – creando e dando voce ai pensieri”.
Quel tempo sospeso, l’attesa e, finalmente, la voglia di tornare a respirare si sentono sul palco. Un palco su cui ama circondarsi di “Amici”, come ha definito i suoi musicisti, e su cui abbiamo conosciuto la new entry Greta Zuccoli alla voce e rivisto al piano Edwyn Roberts, co-autore e compositore del brano vincitore di Sanremo.
Nonostante il rigido (e doveroso) rispetto dei protocolli sanitari, Diodato ha accorciato le distanze con la sua musica.

Scaletta del concerto:
Alveari
Un’altra estate
La lascio a voi questa domenica
Fino a farci scomparire
Di questa felicità
Ubriaco
Solo
Amore che vieni, amore che vai
Mi si scioglie la bocca
Grazie dei fiori
Out of time
Il commerciante
Ma che vuoi
Quello che mi manca di te
Essere semplice
Cosa siamo diventati
Adesso
Non ti amo più
Ciao ci vediamo
Babilonia
Fai rumore
Che vita meravigliosa

https://www.instagram.com/p/CE4OVHUIxgg/

Redazione

Foto di Roberto Panucci; testi di Federica Minia

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