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Ed Sheeran non ne sbaglia una

22 artisti per 15 brani assolutamente inediti: questi i numeri di No. 6 Collaborations Project, l’ultimo – attesissimo – lavoro di Ed Sheeran, in uscita venerdì 12 luglio mentre l’artista britannico si gode ancora le fatiche del tour. Un progetto sui generis e particolarissimo, che Ed non vuole definire un mixtape ma neanche un EP, né tantomeno un lavoro assimilabile al filone delle operazioni matematiche, di cui ÷ (Divide) – nel 2017 – era stato l’ultimo encomiabile esponente.

L’albero genealogico di questo lavoro vede in realtà una stretta vicinanza con No. 5 Collaborations Project, uscito nel 2011 e che era però un EP a tutti gli effetti, figlio a sua volta di progetti simili nello stile e nel nome che avevano l’obiettivo di portare il cantautore all’attenzione di almeno una casa discografica.

«Uscì prima che io avessi un contratto discografico e conteneva featuring con molti rapper inglesi di cui ero fan a quei tempi. – racconta Sheeran in un’intervista vis-à-vis rilasciata al conduttore radiofonico statunitense Charlamagne Tha God – Da allora non ho più fatto collaborazioni su pezzi miei. Ho partecipato a molti brani di altri, ma nei miei album c’ero solo io. Molte volte mi son detto Vorrei lavorare con lui o con lei, come è accaduto con Beyoncé e Bocelli per Perfect, e ho iniziato a mettere giù delle cose nel mio laptop chiamandole Number 6 Collaborations. Ogni volta che incontravo un artista di cui ero fan o di cui possedevo un album gli chiedevo di andare in studio, non tanto per registrare una canzone, ma per me. Ne è venuto fuori questo album che ho voluto far uscire per poi andare avanti. Non è il passo successivo della mia carriera, è solo qualcosa che ho fatto e che ho voluto rendere pubblico».

Tutto chiaro, anche la definizione che Ed Sheeran dà all’intero lavoro – sempre conversando con Charlamagne Tha God – riassumendolo come «una raccolta di artisti di cui sono fan», con la differenza che – trattandosi di Ed Sheeran, e quindi di uno dei nomi di punta della scena pop contemporanea – gli artisti che hanno accettato l’invito sono dei veri big della storia musicale, da Eminem a 50Cents passando per Justin Bieber e Khalid.

Ecco, magari nel 2011 a questi nomi il timido Ed non poteva arrivare, ma ora ha di sicuro il potere di crearsi una playlist personale che farebbe gola a qualsiasi collega. Perché nessuno al giorno d’oggi probabilmente avrebbe potuto fare una raccolta simile. E solo per il gusto di farla.

Ed racconta che all’inizio pensava a una roba à la Lady Marmalade. Sognava di fare qualcosa di simile con Bruno Mars e Justin Bieber, un po’ come io sogno in camera mia di essere una delle Little Mix. Lui però Bruno Mars ce l’aveva intorno e anche Bieber non è che fosse proprio irraggiungibile. Così, da quella che Ed definisce (e forse non a torto) «un’idea stupida» è nato un gioiello preziosissimo. I progetti spontanei, del resto, funzionano proprio così e Ed ci ha sicuramente abituati al fatto che tutto sia possibile.

La traccia con Bruno Mars e Chris Stapleton chiude in realtà il disco. Si chiama Blow ed è un brano splendidamente e curiosamente rock, l’unico della tracklist. C’è poi fondamentalmente una sola ballad in questo raccoltone: si tratta di Best Part of Me con Yebba, in cui una semplice chitarra accompagna le armonizzazioni vocali (perfette) dei due artisti. Per il resto, la tracklist è estremamente pop ed in perfetto stile Ed Sheeran, con numerossissime incursioni nell’hip hop (su Take Me Back To London con Stormzy Ed dà prova di essere un ottimo rapper) che è forse il genere che maggiormente contraddistingue questo lavoro.

«Non vedo generi diversi, vedo solo cuore. – racconta ancora Sheeran – Se mi smuove qualcosa, mi piace. La musica che mi è sempre piaciuta è quella che mi provoca sensazioni». La vera chicca del disco è probabilmente l’inatteso Way To Break My Heart con Skrillex, quello dal sound che non ti aspetti. Ma anche Beautiful People con Khalid non scherza, così come Antisocial con Travis Scott. Insomma, ce n’è veramente per tutti i gusti e la cosa veramente più incredibile è che Ed abbia messo insieme il tutto in poco più di un anno, durante un tour mondiale.

Il vulcano creativo mai dormiente nella testa del cantautore britannico deve contenere qualche formula speciale che non lo rende mai stanco e mai banale. Pur mischiando tanti generi e mettendo insieme artisti molto differenti tra loro, dalla contaminazione emerge purissimo il dna di Sheeran, che riesce come sempre a non snaturarsi mai, anzi a imprimere il proprio marchio anche su voci fortissime e che non hanno di certo bisogno di iniezioni di personalità. Com’è possibile tutto ciò? Com’è possibile che veramente Ed non ne sbagli una?

No. 6 Collaborations Project, la tracklist

Beautiful People feat. Khalid
South of the Border feat. Camila Cabello & Cardi B
Cross Me feat. Chance the Rapper and PnB Rock
Take Me Back to London feat. Stormzy
Best Part of Me feat. YEBBA
I Don’t Care feat. Justin Bieber
Antisocial feat. Travis Scott
Remember the Name feat. Eminem & 50 Cent
Feels feat. Young Thug & J Hus
Put It All on Me feat. Ella Mai
Nothing on You feat. Paulo Londra & Dave
I Don’t Want Your Money feat. H.E.R
1000 Nights feat. Meek Mill & A Boogie Wit Da Hoodie
Way to Break My Heart feat. Skrillex
Blow feat. Bruno Mars & Chris Stapleton

Grazia Cicciotti

Foto di Roberto Panucci

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