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Le playlist dell’estate 2018 della redazione di Onstage

Le ferie sono alle porte. La musica in vacanza grazie al cielo non ci va mai. Per l’occasione abbiamo messo insieme alcune playlist sia per divertirci, sia per darvi qualche suggerimento in vista di ombrelloni, mari, monti (o uffici qualora andiate via a settembre o vi siate già goduti il meritato riposo stagionale). Unica regola da seguire: le 10 canzoni contenute nelle playlist devono essere necessariamente uscite nel 2018.

Non tutti ascoltiamo le stesse cose, sicuramente troverete qualcosa di più o meno affine ai vostri gusti tra le playlist che seguono.

Estate 2018, le playlist della redazione

ARIANNA GALATI
C’è l’estate, c’è il caldo, c’è la radio accesa in macchina che a volte manda solo rumore bianco, le frequenze non sono mai troppo assestate su certe strade. E va bene così. Non prende nemmeno il cellulare, dimenticato dentro la borsa. D’altronde è estate, rilassati, riposati. Ci sono i tormentoni estivi, alcuni da evitare, alcuni da ascoltare fino allo sfinimento. E ci sono le canzoni che si recuperano nel corso dei mesi, lentamente, e diventano una fissazione positiva dentro le orecchie. La mia playlist per questa estate accantona un po’ le chitarre, prende altre vie, altri suoni, cerca altre pieghe espressive. D’estate si ferma quasi tutto, tranne la voglia di cambiare. In attesa di settembre.

GRAZIA CICCIOTTI
La mia playlist non è molto estiva, perché ho il brutto vizio di ossessionarmi alle canzoni (chi non ce l’ha?) e quindi il mio iPod finisce per essere una grande contenitore di brani martoriati nel corso dell’anno, mentre le stagioni si avvicendano, la musica cambia e io resto perennemente ancorata alle mie poche certezze musicali. Noterete però dalla mia selezione una certa passione per la leggerezza, un po’ come se fosse estate ogni mese dell’anno. Un pezzo come Thoiry RMX (uscito a gennaio), ad esempio, mi sembra immancabile in ogni playlist estiva che si rispetti, così come Cupido di Sfera Ebbasta. La malinconia di Mecna ha invece fatto da colonna sonora a tante mie serate: tra tutta la sua tracklist, ho scelto il brano più nostalgicamente estivo, mentre non potevo non citare Alessia Cara che amo sempre. Anche quando si darà ai tormentoni. Infine, il pezzone di Dj Khaled (con “the best of music”, cit.) e il nuovo singolo di Shawn Mendes, un po’ diverso dal suo stile e con un po’ più di groove. Questo ragazzo mi piace assai. L’inno dei Mondiali di Derulo invece si è impossessato di me mio malgrado (guilty pleasure), così come il sodalizio tra Troye Sivan e Ariana Grande. In coda, due piccoli graditi omaggi arrivati nel 2018 dalla musica italiana (no, i nuovi cantautori non ce la posso fare a inserirli): Uramaki di Mahmood e Nero-Bali, che vanta un tris di artisti ma è scritta sempre da Mahmood. Lui sì che è un cantautore da tenere d’occhio.

FELICE RAGONA
Dall’alto dei miei 22 anni, proverò a raccontarvi in musica cosa significhi per me l’estate. Per farlo ho selezionato 10 canzoni tutte uscite nel 2018 che, come avrete modo di constatare, non vanno tutte nella stessa direzione. E come potrebbero dopotutto? Viviamo di momenti, di alti e di bassi, e riposarsi non sempre significa star bene. Anche se, anche se – e questa non vuole rimandare al buon Biagio Antonacci -, staccare per qualche giorno dalla solita routine non fa mai male. E allora eccoci. Chi, con qualche giorno a disposizione, è pronto a dimenarsi nelle migliori dancefloor italiane e non. Chi, invece, al massimo fa la fila per una cucchiaiata di granita alla sagra del limone. Io mi colloco esattamente nel mezzo, e la mia estate suona più o meno così.

JACOPO CASATI
Ciò che ascolto io è difficilmente conosciuto dalla maggior parte dei miei colleghi e compagni d’avventura. Ovviamente questa cosa mi fa godere doppio. Detto questo i primi mesi dell’anno dell’universo rock e rock un po’ più peso mi hanno regalato diverse soddisfazioni. La selezione seguente spazia dall’alternative fino al death metal. Ammetto di essermi contenuto e di aver provato a essere il più generalista possibile (anche se no, non ci sono gli A Perfect Circle o i Ghost). Dopo tutto siamo pur sempre una realtà mainstream. Rifatevi le orecchie di roba buona una volta tanto, esiste altro oltre ai drop e al cantautorato rippato dagli anni ottanta. Buone ferie a tutti.

STEFANO MAZZONE
Quando mi hanno chiesto di indicare dieci canzoni per la mia playlist estiva, la prima cosa che ho pensato è “no questa non la metto, chissà poi cosa penseranno di me”. Ma siccome di quello che la gente pensa, scrive o dice, a me frega zero ho inserito tutti i brani che di solito ascolto durante la sessione privata di Spotify. No scherzo, in realtà mi interessa però a una certa come direbbe il buon Christian De Sica: sti cazzi. Anche perché diciamolo, darsi un tono ormai non ha più senso. Come se non bastasse ho notato che il 30% della mia playlist estiva è composta da singoli di dischi che ho bocciato pesantemente su Onstage durante l’anno in corso, penso che un TSO non me lo neghi nessuno. Detto ciò, non voglio asciugare più di tanto perché a quello ci sta già pensando il fottuto caldo di questi giorni. Me ne vado al mare. Viva Dua Lipa.

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