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Exit Festival: in Serbia è magia tra storia e musica

La storia dell’Exit Festival inizia nel 2000, quando tre studenti universitari decisero di organizzare un party sulle rive del Danubio aperto a tutti i cittadini di Novi Sad, colpita dai bombardamenti (e parzialmente distrutta) nel 1999. Il nome deriva proprio dalla volontà di uscire da quello che per la cittadina serba fu un periodo nero e tormentato, di povertà e demoralizzazione.

Oggi il Festival (che quest’anno si è svolto dal 4 al 7 luglio 2019) ha luogo nella Fortezza di Petrovaradin e della sua matrice originale mantiene senza ombra di dubbio il senso di liberazione e di evasione. Ma è anche (per fortuna) molto altro, tanto da poter essere tranquillamente accostato ai migliori festival estivi europei, sia per line up che per affluenza (128mila biglietti nei primi tre giorni).

C’è tanto rock tra le presenze artistiche dell’evento (quest’anno, tra i big, sicuramente vanno citati i The Cure e gli attesissimi Greta Van Fleet), ma la maggior parte dei suoi avventori punta senza alcun dubbio a popolare la Dance Arena, dove i protagonisti sono alcuni dei dj internazionalmente più celebri, da Peggy Gou a Jeff Mills, passando per The Chiansmokers e Carl Cox.
Non è un caso che il Main Stage si accenda verso le 19, permettendo alle famiglie e alle grandi masse di godersi i concerti più mainstream. Il corteo vero e proprio inizia però a salire le stradine impervie della Fortezza dopo mezzanotte, per popolare – appunto – l’area dedicata alla musica dance e techno, che resta attivissima fino al mattino.

Proprio per non sfigurare nel confronto con i fratelli d’Europa, l’Exit ha trovato però il modo di arricchire la propria offerta con tantissimi palchi e attività collaterali, che vanno dallo stage dedicato al karaoke (sorprendentemente affollatissimo) alla silent disco, passando per l’area food e gli stand dedicati agli sponsor, tra servizi di make up e il puro intrattenimento. Risulta difficile annoiarsi all’Exit Festival, il cui miglior pregio resta comunque una location a dir poco strepitosa, perché non capita tutti i giorni di camminare da un palco all’altro attraversando una Fortezza costruita secoli fa (i lavori terminarono nel 1780), con la possibilità di ammirare la splendida vista di Novi Sad e del Danubio dall’alto.

Il Festival ha di fatto una storia fortissima, di cui gli abitanti del luogo vanno estremamente fieri. Sono loro, principalmente, ad occupare l’inespugnabile fortezza di Petrovaradin, tenendo compagnia agli stranieri accorsi da ogni parte del mondo per vivere un’esperienza unica. Per soli quattro giorni l’anno la Fortezza serba – rimasta illesa nel tempo a qualsiasi attacco nemico – viene conquistata dagli amanti della musica e della condivisione più totale. E già questo elemento ha un qualcosa di inestimabilmente magico, che basta a rendere l’Exit Festival un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita.

Grazia Cicciotti

Foto di Ufficio stampa

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