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Faith No More, i 30 anni di The Real Thing

I Faith No More 30 anni fa pubblicano il loro terzo album The Real Thing, che li porta alla ribalta e li propone al mondo come pionieri di un nuovo sound che darà le basi per il genere crossover, cambiando per sempre le vesti del metal. I Faith No More avevano già dato segni di genio rivoluzionario nei precedenti lavori ma questa volta si presentano con l’elemento in più, un frontman nuovo. Uno dei più grandi di tutti i tempi: Mike Patton.

30 ANNI FA…
Nelle eventualità migliori, in quelle più eclatanti, un vocalist non è semplicemente l’esecutore finale della musica di un gruppo. Non solo scrive i pezzi e partecipa alla composizione. Nei casi di dotazione tecnica estrema modifica tutto, anche il modo di concepire e costruire la loro arte. Ti può lanciare in orbita fuori da ogni schema, da ogni genere. Così è stato quando il cantante dei Mr. Bungle Mike Patton si è unito ai Faith No More: un artista che può cantare in maniera eccezionale praticamente qualsiasi cosa. Negli anni che vedono esplodere il grunge, in cui il metal classico si fa da parte (ma ha comunque i Metallica come esponenti di potenza assoluta e planetaria), i Faith No More escono con un album assurdo, divertente e veloce che non dà nessun riferimento musicale. Sono metal, sono rock, sono rap, a volte funky, a volte ti sorprendono con il jazz. Tutto orbita attorno allo strapotere espressivo della voce di Mike Patton, che non solo è un cantante tra i più dotati di sempre per estensione vocale ma è anche un frontman sopra le righe, che ha dettato mode estetiche in quegli anni in cui il rock era protagonista e vorticava da un genere all’altro.

Perché quando il grunge esaurisce la sua spinta come la famosa candela che brucia al doppio dell’intensità, i FNM sono ancora lì, a patrocinare la nascita del Nu Metal e le decine di gruppi che a loro si sono più o meno direttamente ispirati (Incubus su tutti, ma anche Limp Bizkit e Hed PE). Cappellino, pantaloni corti fino al ginocchio, t-shirt o camicia a maniche corte e quel modo di tenere il microfono di lato cantando acquattato sul palco, sono tipici della postura on stage di Mike Patton, che ha fatto proseliti in tutto il mondo, sia tra musicisti che tra la gente comune.

IL DISCO
Epic è uno dei pezzi più famosi del gruppo, ancora oggi. E’ il manifesto più completo del loro fare musica, un contenitore di poco più di tre minuti con dentro più generi musicali. C’è il rap, c’è un ritornello cantato, è funky ma ha una chitarra metal. Un pezzo dove il basso di Bill Gould è protagonista e le tastiere di Roddy Bottum dettano il mood dell’intero brano. La chitarra di Jon Hudson si ritaglia il suo spazio con un riff metal, tutto assemblato in pochi minuti alla perfezione.

D’altronde il trittico iniziale dell’album è ottimo per ogni gusto. From Out of Nowhere e Falling To Pieces completano la trilogia della perfezione melodico-ritmica, dove Patton insieme ai musicisti dà il meglio non solo di questo capitolo discografico ma di tutta la sua carriera. Menzione speciale per il batterista Mike Brodin, anche lui in grado di passare in maniera naturale da un genere all’altro. E di sterzate inaspettate ce ne sono parecchie. Surprise! You’re Dead! è un buon esempio di come la pazzia musicale (e non solo, per chi lo segue da anni sa di cosa parlo) vada al servizio anche della parte più heavy della proposta dei Faith. Il suo delicato falsetto compare in Zombie Eaters nel prologo iniziale, che poi esplode con il classico tripudio di chitarre e tastiere. Anche nella title-track si trova una gamma per lo più completa di temi musicali del gruppo, mentre in Underwater Love e sopratutto nella bonus track Edge Of The World emerge un’ennesima caratteristica di Mike Patton, quella del crooner d’altri tempi.

…E OGGI
I Faith No More hanno dato modo (a chi come me non se li è potuti godere negli Ottanta e Novanta), di vederli in occasione della reunion del 2009 per poi scomparire di nuovo dopo il tour di Sol Invictus (2015). Mike Patton ha legato il suo nome a tantissimi altri progetti paralleli, se di parallelismo si può parlare. Tra i maggiori, oltre ai già citati Mr. Bungle, ricordiamo i Peeping Tom, Fantomas, Tomahawk e Mondo Cane. I Faith però sono stati un gruppo seminale fino al 1998 e hanno giocato un ruolo importantissimo nella musica rock, dando modo e ispirazione al rock di uscire dal deserto di morte lasciato dalla fine tragica del grunge. Il futuro del gruppo è nebuloso e i personaggi in gioco ci hanno preparato ad aspettarci di tutto.

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