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Fedez porta al Forum lo show del futuro

Che il Paranoia Airlines Tour avrebbe assunto un significato diverso in occasione della data milanese era prevedibile, ma non così scontato. Sono da poco passate le ventuno quando, in leggero ritardo, Fedez prende possesso del palco, proponendo uno show tutto nuovo rispetto a quanto sperimentato nel corso degli anni.

Niente band, niente Sopreman. Sul palco uno schermo sul quale prende vita la scenografia e che, nei diversi momenti del concerto, si divide lasciando campo libero al rapper. Una produzione che poche volte abbiamo avuto il piacere di vedere in Italia. A beneficiare di tutto questo è sicuramente la performance di Fedez, che fa il suo, senza strafare, portandosi a casa un’esibizione convincente e, soprattutto, matura.

La presenza annunciata qualche ora prima sui social del figlio Leone dà al live un sapore tutto nuovo. Se ci si poteva, infatti, aspettare Chiara, la presenza del piccolo di casa Lucia-Ferragni ha di certo animato i cuori dei fedelissimi che altro non aspettavano di sentire Prima di ogni cosa con Leone nei dintorni. La scaletta del concerto ha visto protagonista l’ultimo disco, Paranoia Airlines, con 8 dei 16 brani in esso contenuti. Non sono però mancati i classiconi, da Cigno nero a Faccio brutto, con il pubblico in delirio su ognuno di questi.

Un Fedez a tratti molto emozionato, in particolar modo in apertura di concerto: «Mi avete appannato gli occhiali, bevo un sorso d’acqua perché ho la bocca allappata di chi è un pizzico emozionato». E se di emozioni si parla, impossibile non menzionare subito quanto accaduto poco dopo: a salire on stage per Favorisca i sentimenti è la moglie Chiara, per la quale lui ha voglia di spendere anche alcune parole: «Questa persona, oltre a essere mia moglie e la madre di un bambino stupendo, è quella che mi ha cambiato la vita, e difficilmente potrà bastare una canzone per spiegarlo».

A calcare il palco, però, non solo la moglie, ma anche diversi ospiti che hanno impreziosito la serata: Tedua, Stash, Noemi, Annalisa, la Dark Polo Gang ed Emis Killa; quest’ultimo il più acclamato dallo stesso Fedez, che ci ha tenuto a ricordare quanto tempo sia passato da quando i due erano soltanto dei ragazzini con la fissa per il rap.

Tra le note negative, la solita guerra con i giornalisti che, anche nel bel mezzo di un concerto, non conosce tregua. Ai più sarà forse sfuggito, ma sulle note di Alfonso Signorini (“Qui dove anche un giornalaio può fare il giornalista”, ndr), Fedez non ha tolto l’occasione di riservare un dito medio alla stampa. A questo gesto più velato, ne è seguito poi uno più esplicito quando, riferendosi ad un appunto fatto da un giornalista sullo scarso entusiasmo che il tour di Paranoia Airlines avrebbe generato, il cantante ha risposto facendo intonare al pubblico Senza pagare, aggiungendo: «Questa sì che è un’accoglienza calda, quale tiepido, il bidet ti ci fai con il tiepido». Uno scontro logorante che sembra non accenni a terminare, con Fedez che, pur non sottraendosi mai a certe uscite, ad onor del vero, è troppo spesso vittima di un accanimento mediatico extra-musicale, più incentrato sui fatti della sua vita privata, complice la forte notiziabilità del personaggio.

Una data, quella del Forum, che difficilmente Fedez dimenticherà. Ma non solo lui. L’impronta fortemente internazionale di questa produzione mastodontica porta con sé un vento di cambiamento che, di qui a poco, soffierà anche sul resto della scena mainstream italiana, che già da tempo sta rivedendo il concetto di show, cercando di adeguarsi sempre di più ad un modello più universale e meno nazional-popolare.

Quello di Fedez, in quest’ottica, è certamente un modello da seguire, che riscrive le regole dell’entertainment. La performance, poi, è quella del solito Federico: consapevole dei suoi limiti vocali, gioca con il pubblico e fa sì che tutti partecipino a questo spettacolo lungo circa due ore; salta un po’ meno del solito, questo sì, ma riesce a far in modo che a saltare siano gli altri e questo, in fondo, è quanto basta.

La scaletta
Che cazzo ridi ft. Tedua
Così
Tutto il contrario
Paranoia Airlines
Assenzio ft. Stash
Pensavo fosse amore e invece…
Italiana
Kim & Kanye ft. Emis Killa
Alfonso Signorini
21 Grammi
L’amore eternit ft. Noemi
Magnifico
Cigno nero
Fuckthenoia ft. Annalisa
Faccio brutto
Holding out for you
Generazione boh
Si scrive schiavitù, si legge libertà
Record
Favorisca i sentimenti
Sirene
Amnesia
Prima di ogni cosa
TVTB ft. Dark Polo Gang
Senza pagare
Vorrei ma non posto

Felice Ragona

Foto di Elena Di Vincenzo

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