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Le cinque band di Firenze Rocks da non perdere (oltre agli headliner)

Siamo agli sgoccioli ormai. La seconda edizione di Firenze Rocks si terrà tra meno di un mese (per chi avesse bisogno di rinfrescarsi la memoria, l’appuntamento è dal 14 al 17 giugno 2018 presso la Visarno Arena del capoluogo toscano) e l’attesa si fa sempre più trepidante. Conosciamo già molto bene gli headliner che si esibiranno sul palco della kermesse fiorentina, ma in cartellone sono presenti moltissime band da tenere d’occhio, meglio ancora se sotto palco. Ne abbiamo selezionate cinque da non perdere assolutamente e qui sotto vi spieghiamo anche il perché.

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Frank Carter & The Rattlesnakes
Il 14 giugno, giorno in cui i Foo Fighters saliranno sul palco del Firenze Rocks, accompagnati, tra gli altri, anche dai The Kills (band per la quale Grohl e soci hanno un certo debole, dato che Alison Mosshart e Jamie Hince hanno già accompagnato i Foos in tour, e lo faranno ancora nei prossimi mesi) toccherà a Frank Carter con i suoi Rattlesnakes aprire ufficialmente le danze. Un’ottima occasione per godersi dal vivo qualche estratto dall’acclamato ultimo disco della formazione, Modern Ruin, pubblicato lo scorso anno, e soprattutto il ritorno sulle scene nostrane del tatuatissimo ex Gallows, dopo un periodo piuttosto buio nella sua storia personale. Per gli amanti dell’alternative sporcato di hardcore punk, e delle performance molto “fisiche” (guardate il video qui sotto per farvi un’idea).

Volbeat
La formazione danese ha basato la sua fortuna su una sapiente miscela di rockabilly, rock ‘n’ roll e heavy metal, guardando sempre con timore reverenziale alle figure di Elvis Presley e Johnny Cash. La band capitanata da Michael Poulsen ha un seguito piuttosto nutrito soprattutto negli States e in Nord Europa, ma anche in Italia, dato che il loro ultimo concerto risale a qualche anno fa (precisamente al 2014), e la loro mancanza si nota, eccome. E noi non stiamo più nella pelle nell’attesa di scatenarci sulle note di Seal the Deal & Let’s Boogie e dei più grandi successi dei Volbeat, poco prima di goderci i Guns N’Roses, il prossimo 15 giugno.

Helloween
Con il ritorno in formazione degli storici membri Kai Hansen e Michael Kiske, gli Helloween stanno vivendo una seconda giovinezza live, rispolverando i fasti degli anni ’80, decennio in cui le due parti di Keeper of the Seven Keys hanno contribuito a catapultare la band teutonica nell’olimpo del metal mondiale. Il Pumpkins United World Tour sta girando il globo dal 2017, e il 16 giugno, giorno che vedrà protagonisti gli Iron Maiden, approderà al Firenze Rocks. Un graditissimo ritorno, per tutti noi che aspettiamo I Want Out e Future World più di Babbo Natale.

Avenged Sevenfold
Gli Avenged Sevenfold mancano dai palchi nostrani dal 2014. Da allora abbiamo dovuto incassare la dolorosa cancellazione dello show milanese del 21 febbraio 2017. Una lunga attesa che finalmente verrà ripagata nel migliore dei modi proprio a Firenze, e proprio il 17 giugno, giorno conclusivo con Ozzy Osbourne a tirare le fila del festival. Tra i maggiori rappresentati della scena metal contemporanea, gli A7X hanno pubblicato nel 2016 The Stage, ultimo ambizioso progetto di cui, almeno in suolo italico, dobbiamo ancora saggiare la resa live. Ma abbiamo pochi dubbi in merito, date le esibizioni adrenaliniche a cui la formazione californiana guidata da M. Shadows ci ha abituato fin dagli esordi.

Judas Priest
I Judas Priest hanno bisogno di pochissime presentazioni. E non è un caso se (insieme agli Avenged Sevenfold) sono stati annunciati contestualmente all’headliner dell’ultima giornata del Firenze Rocks. In seguito al ritiro dalla band (solo per quanto riguarda l’aspetto live) per gravi motivi di salute dello storico chitarrista Glenn Tipton, sarà con ogni probabilità il produttore Andy Sneap ad affiancare alle sei corde Richie Faulkner. Ma i Priest non hanno nessuna intenzione di fermarsi, e la dimostrazione (se mai ce ne fosse la necessità) è l’ultimo disco di inediti, Firepower, che comparirà sicuramente in una setlist da greatest hits, che chi ha già avuto la fortuna di assistere a uno show di Halford e soci conosce molto bene e apprezza ancora di più.

Chiara Borloni

Foto di Roberto Panucci

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