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Florence Welch è una diva d’altri tempi

Bologna si è fatta trovare pronta al ritorno sul suolo italiano di Florence and The Machine. A circa due anni di distanza dall’ultima esibizione nel nostro paese, l’Unipol Arena ha accolto con un sold out degno di nota la rossa cantante londinese che, insieme alla sua band, quest’anno è in giro per l’Europa con la tournée a supporto dell’ultimo album High As Hope.

Lo spettacolo, iniziato poco dopo le nove, si è aperto con il brano emozionale June. Nel corso della serata Florence Welch ha eseguito principalmente pezzi tratti dal nuovo progetto discografico, ma hanno comunque trovato spazio in scaletta anche canzoni di album precedenti, come Cosmic Love, What Kind Of Man, Ship To Wreck e Dog Days Are Over.

La performance, della durata complessiva di due ore, è stata tanto catartica quanto atletica. Sono, infatti, davvero rari i momenti in cui la cantante londinese è stata ferma. Sul palcoscenico Florence ha ripetutamente corso scalza come una menade danzante e nonostante gli innumerevoli sforzi, la sua voce non ne ha risentito minimamente. L’impressione era quella di stare ascoltando un cd, una pulizia tecnica davvero invidiabile. Non da meno neppure la band, capace di seguire il passo della fuoriclasse senza sbavature.

L’artista durante la serata ha più volte ringraziato il pubblico italiano per la sua forte e calorosa partecipazione. Florence ha interagito spesso con i presenti elargendo messaggi positivi di pace e amore nell’intento di creare un senso di comunità all’evento.

Questo suo desiderio ha portato a un siparietto divertente, avvenuto prima dell’esecuzione del brano Dog Days Are Over. Qui Welch ha espressamente chiesto a tutti i presenti di mettere via, per una volta, i loro telefoni e far rispettare la regola a tutti quelli che li circondavano. Poi ha consigliato alla gente di alzare le mani in aria e saltare il più a lungo possibile, sia per rilasciare sentimenti di angoscia che per inviare energia positiva. Sebbene il gesto potesse sembrare banale, era tuttavia assai sincero e forte. Il pubblico ha accolto senza troppi pensieri la richiesta della propria beniamina regalando alla serata un momento davvero entusiasmante.

Quello di Florence and The Machine a Bologna è stato più di un concerto. Due ore, come detto in precedenza, catartiche e immersive. Florence Welch ha l’innata capacità di portare l’ascoltare nel suo mondo. Artiste così carismatiche, nel panorama musicale mondiale, se ne vedono poche.
Una diva d’altri tempi capace di dettare legge sul palco, e che grazie a un notevole repertorio è in grado di realizzare uno spettacolo fuori dal comune e con continui picchi verso l’alto.

Le foto del concerto

La scaletta del concerto
June
Hunger
Between Two Lungs
Only If for a Night
Queen of Peace
South London Forever
Patricia
Dog Days Are Over
Ship to Wreck
Moderation
Sky Full of Song
Cosmic Love
100 Years
Delilah
What Kind of Man
Big God
Shake It Out

Stefano Mazzone

Foto di Mathias Marchioni

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