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Gazzelle a Milano: concerti così non si dimenticano

La prima data al Forum di Assago non si scorda mai. Ma, per Gazzelle, deve essere stato ancora più cruciale e sentito il live dell’1 marzo nel tempio meneghino della musica, in cui il suo Punk Tour 2019 è arrivato dopo la data zero all’RDS Stadium di Rimini. Il 3 marzo tocca a Roma e lì sarà sicuramente un’altra storia.
Nel frattempo, però, il romanissimo Flavio deve attraversare la prova della piazza lombarda e muovere i suoi primi passi sul palco di un palazzetto. Qualcosa che, fino a qualche tempo fa, sembrava un miraggio. Eppure, la forza di un progetto come Punk (uscito il 30 novembre 2018) parla da sola e a parlare sono anche i numeri, perché il Palazzetto milanese – croce e delizia di tanti artisti – è pieno all’inverosimile.

Che stiamo per assistere a qualcosa di unico e indimenticabile lo si capisce nel momento in cui – verso le 21.15 – sullo schermo gigante dietro il palco compare la scritta Ciao Regà. Al centro – con immancabili occhiali da sole e una luce che ne definisce i contorni – c’è proprio Gazzelle. Il pubblico è già in visibilio e non è ancora partita una sola nota. Quando arriva il primo brano della scaletta – Meglio così – il clamore della folla è così sorprendente da lasciare senza parole. «Grazie ragà, è il giorno più bello della mia vita» commenta Gazzelle, e non stentiamo a crederci.
Il live conta una ventina di pezzi, tra cui spiccano anche un buon numero di brani tratti da Superbattito (album del 2017). Gazzelle, prima di intonare Greta, ha spiegato di aver riarrangiato però le sue vecchie glorie. I visual – va detto – sono curatissimi: la produzione scenografica è quella delle grandi occasioni, con fuochi d’artificio che talvolta illuminano a sorpresa il palco e il fumo che occupa gli spazi (come su Melting Pot). Le luci e le immagini che si alternano alle spalle di Gazzelle rendono, ad ogni modo, questo live molto vivo e anche la band è ricca di elementi, con archi e coriste a sostenere e riempire la voce non propriamente squillante del cantautore. In alcuni momenti, il palco così ricco e così pieno mi ha fatto desiderare un’impostazione più acustica e meno strutturata, sia dal punto di vista degli effetti che di quello puramente strumentale (le coriste, ad esempio, c’entravano un po’ come il sugo nella carbonara). A dirla tutta, però, nulla di tutto questo conta realmente.

Passa anzi in secondo piano di fronte a ciò a cui stiamo realmente assistendo. Perché a sorprendere in questo live è l’entusiasmo del pubblico presente, che lascia di stucco il pubblico stesso, lo carica e lo motiva. La gente seduta sugli spalti non riesce a non stare in piedi. Dalla tribuna stampa li vedi ballare e saltare sulle sedie, mentre il tappeto del parterre muove all’unisono le mani affidandosi completamente al suo maestro. Gazzelle, col suo fare dinoccolato sul palco, si muove poco e parla ancora meno (spesso saluta il pubblico con un immancabile «Ciao regà»), mostrando a dire il vero tutta la fragilità e la delicatezza che spesso trapela nei suoi brani. Eppure, il pubblico del Forum gli sta dimostrando di considerarlo l’artefice della colonna sonora di un’intera generazione, cantando ogni singola canzone con tutta la voce e tutta la forza possibili. Di fronte a così tanto entusiasmo, Gazzelle rompe gli indugi e si scioglie un po’. Sul finale, quando su Zucchero Filato viene a fargli compagnia sul palco Matteo Mobrici dei Canova, sul viso del cantautore appare anche un largo e sincero sorriso. Eh sì, Flavio, sta andando tutto bene.
Glielo urla anche il pubblico a più riprese, chiamandolo per nome, cantando per lui Scintille mentre il cantautore abbraccia finalmente la chitarra e accompagna la folla solo con la musica. «Siete un botto regà – esclama Gazzelle a un certo punto – avete esagerato, non c’era bisogno».

Verrebbe da contare le sedie al Forum, ma la verità è che in live così un po’ ti viene da pensare quanto sia assurda la corsa ai numeri che sembra comandarsela nella discografia odierna. Perché alla fine ciò che conta è la musica che ha il potere di far cantare un intero Forum, di far star bene la gente, renderla per una sera felice e parte di un qualcosa di più grande e indefinibile. Sconosciuti che si incontrano in un crocevia e che condividono, per qualche ora, lo stesso incontenibile entusiasmo di chi ascolta dal vivo un pezzo di colonna sonora della propria vita. È qualcosa di magico, che non si vede tutti i giorni. Non abbiamo dubbi sul fatto che per Gazzelle la data al Forum sia stata una giornata memorabile, che sia sceso dal palco appagato e col cuore e i sensi un po’ più pieni. Grazie al suo Punk, è stata una serata straordinaria per tutti quelli che c’erano. Concerti così non si dimenticano.

Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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