Onstage

Ghost a Mantova: l’inedito volto del rock che ha conquistato i fan

Il freddo mantovano non ha impedito agli oltre 4.000 appassionati di apprezzare la singolare musica dei Ghost. La band svedese, che ha accompagnato i Metallica durante il concerto di maggio 2019 a Milano, si è esibita nella città lombarda il 5 dicembre, all’interno della Grana Padano Arena (precedente conosciuta come PalaBAM Banca Agricola Mantovana). Lo show, della durata di circa 2 ore, unico appuntamento nel Bel paese, ha richiamato l’attenzione dei fan provenienti un po’ da tutta Italia. L’eccentrico Cardinal Copia e i misteriosi Nameless Ghouls hanno letteralmente stregato il pubblico con un concerto che ha rappresentato il perfetto connubio tra musica di alta qualità, scenografie curatissime e stupende coreografie.

Durante il set, gli appassionati hanno visto l’arena oscurarsi e sentito le note di Ashes. Il telo che nascondeva il palco si è staccato, mostrando il gruppo svedese. Sono subito partite le note di Rats, primo singolo dell’album Prequelle, e la platea aveva già iniziato a scaldarsi. Il frontman, ovvero Tobias Forge, ha conquistato interamente il palco, salutando e mandando “baci” ai fan. Il musicista, che interpreta la parte di Cardinale Copia, durante tutto lo show, ha sfoggiato ben 3 costumi che variavano quasi esclusivamente per i colori. Dietro a questo insolito personaggio e ai suoi compagni, la cui identità è sconosciuta, erano presenti delle scalinate e un fondale che simulava le coloratissime vetrate delle chiese gotiche.

Il frontman ha dimostrato la sua innata capacità di intrattenere il pubblico, creando delle vere e proprie conversazioni con i fan. Tobias Forge, tra un pezzo e l’altro, ha regalato monologhi e scenette tipiche del personaggio che è riuscito a costruire. Due Nameless Ghouls, imbracciando le loro chitarre, dopo l’esecuzione del pezzo Devil Church, hanno presentato una finta gara di velocità e bravura, lasciando cadere spesso qualche plettro e qualche finta banconota a tema “Ghost B.C.”, donando agli appassionati un souvenir da portare a casa.

Dopo circa due ore ininterrotte di musica e sketch, i Ghost hanno salutato il pubblico con Kiss the Go-Goat, Dance Macabre e Square Hammer, tre tra le canzoni più apprezzate. Nonostante la qualità del suono non sempre eccelsa, il live è stato molto interessante. Il pubblico era abbastanza vario: presenti i fan un po’ più avanti con l’età, che hanno quindi potuto ammirare in prima persona l’evoluzione del metal, e quelli più giovani, che contribuiranno in futuro a non far appassire questo genere spesso posto in secondo piano.

I Ghost, quindi, sono riusciti a conquistare diverse generazioni. I motivi sono molteplici. Prima di tutto, la loro musica rappresenta un progetto avventuroso, capace di scardinare il moderno panorama metal. L’ultimo lavoro, ovvero Prequelle, mostra perfettamente la mescolanza di diversi generi, dalla durezza del doom metal al piacevole richiamo del pop rock.
Il collettivo capitanato da Tobias Forge è inoltre famoso per offrire delle coreografie e scenografie grandiose. I loro costumi sono infatti ispirati al mondo ecclesiastico, con elementi macabri. Lo stesso frontman, in passato, ha prestato la voce a tre distinti personaggi chiamati “Papa Emeritus”, prima dell’attuale figura (un oscuro cardinale).

La teatralità è un elemento chiave durante i loro concerti: la band non ha paura di osare, creando delle scenografie che potrebbero tranquillamente figurare in un film dell’orrore. Il concerto a Mantova ha però immerso gli ascoltatori in numerosi colori, grazie ai coriandoli e ai giochi di luci. L’approccio verso il rock psichedelico e l’heavy metal ha creato un sound unico, immediatamente distinguibile. Proprio questa è forse la caratteristica più importante della band, che riesce a conquistare sia i veterani di questi generi che i novizi, offrendo un’esperienza che unisce la nostalgia all’innovazione. Guardandomi intorno, vedevo adulti, ragazzi e perfino bambini urlare a squarciagola “Just wanna be,wanna be with you in the moonlight!”. Questo è un segnale chiaro: esistono ancora delle band moderne capaci di diffondere le infinite potenzialità della musica pesante e di riempire le arene.

La scaletta del concerto
Ashes
Rats
Absolution
Faith
Mary on a Cross
Devil Church
Cirice
Miasma
Ghuleh/Zombie Queen
Helvetesfönster
Spirit
From the Pinnacle to the Pit
Ritual
SatanPrayer
Year Zero
He Is
MummyDust
Kiss the Go-Goat
Dance Macabre
Square Hammer

Biagio Petronaci

Foto di Elena Di Vincenzo

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