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Grammy Awards: anche Drake spara a zero contro la manifestazione

Se inizialmente le polemiche di The Weeknd, successive alla diffusione delle nomination per i Grammy Awards 2020, sembravano essere state riassorbite, sono stati prima Halsey e poi Drake a gettare ulteriore benzina sul fuoco.

The Weeknd non aveva usato scorciatoie nell’attaccare l’Accademia che annualmente assegna premi ad artisti, album e canzoni: “I Grammys rimangono corrotti e gli organizzatori hanno obbligo di trasparenza nei confronti miei, dei miei fan e del settore“, aveva twittato il popolare artista.

Di lì a poco anche Halsey aveva detto la sua a riguardo, accusando la procedura di selezione dei candidati ai Grammys di essere poco limpida. La star proseguiva affermando che senza le giuste conoscenze e senza “tangenti abbastanza ambigue da non sembrare tangenti“, sarebbe impossibile risultare nell’elenco dei nominati.

Di ieri infine le dichiarazioni di Drake che, tramite i suoi canali social, ha dapprima accusato i Grammys per l’assenza in nomination di “troppi per essere nominati tutti” artisti di colore. Ha quindi rincarato la dose puntando il dito sulla “disconessione” tra la musica rilevante e i Grammys: “Penso dovremmo accettare che oramai questo premio, una volta la più importante forma di riconoscimento per chi fa musica, non abbia più rilevanza per gli artisti di oggi e di domani“.

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