Onstage
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Cosa ci aspettiamo dal concerto dei Guns N’ Roses al Firenze Rocks

Il Not In This Lifetime Tour continua la sua corsa inarrestabile e dopo essere passato nel nostro paese l’anno scorso a Imola, è già tempo di rivedere questa ennesima versione dei Guns N’ Roses. Vecchia sì, perché di reunion si tratta. Per lo meno, la più completa tra le tante. Ma anche nuova, perché ci sono tanti elementi inediti nell’ennesima vita del gruppo di Los Angeles. A dispetto del nome del tour, non solo abbiamo visto il ritorno di Slash e Duff McKagan insieme ad Axl, ma anche apprezzato alcune tra le migliori performance di sempre della band dai gloriosi anni novanta a oggi. Ci stiamo quindi preparando ad accoglierli di nuovo al Firenze Rocks come headliner nella giornata del 15 Giugno 2018.

Dove eravamo rimasti?
Axl, Slash e Duff di nuovo insieme sullo stesso palco, roba da non credere ai propri occhi. E non solo, affiatati tra abbracci e sorrisi e una scaletta che racchiude i vecchi cavalli di battaglia, insieme ad alcuni pezzi di Chinese Democracy, l’album del 2008 con al timone il solo Axl. Non si è visto imbarazzo alcuno a Imola nel riccioluto chitarrista mentre suonava le Axl-eiane Better, Chinese Democracy e This I Love e questo è stato il segno più evidente di un’ascia di guerra seppellita in profondità.

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Sul palco le polemiche spariscono
Vederli sul palco in una forma strepitosa fa dimenticare anche gli strascichi polemici delle defezioni mai chiarite degli altri membri storici, ovvero Izzy Stradlin e i batteristi Steven Adler e Matt Sorum. Perché anche se non è la reunion al 100% che tutti auspicavamo, la musica lo è davvero. Axl è ancora un animale da palco che non ha uguali, nella presenza e nelle prestazioni vocali. Le canzoni suonano potenti, veloci, assordanti e spudorate come trent’anni fa. Welcome to The Jungle, You Could Be Mine e Rocket Queen sono dei razzi impazziti, Civil War e November Rain dei monumenti musicali; ballate come Don’t Cry invece hanno segnato le vite di innumerevoli persone. Le possiamo ritrovare sul palco così come le abbiamo lasciate anni addietro nella solitudine della nostra cameretta, nell’abitacolo della nostra macchina, nella nostra camera da letto.

The Songs Remain The Same
Canzoni che abbiamo vissuto e condiviso con persone e momenti importanti hanno scandito nostre vittorie e sconfitte, musicato le nostre emozioni che tramite esse ritorneranno con la carica di un treno merci. Che dire delle cover che i Guns hanno regalato nella loro carriera? Alcune in maniera blasfema migliori dell’originale. Parlo di Knockin’ On Heaven’s Door, Live And Let Die, Whole Lotta Rosie, The Seeker. Classici del rock diventati veri e propri monumenti, canzoni da cantare a squarciagola in ogni loro singola parola, da assaporare in ogni nota di ogni assolo.

Le ultime rockstar ancora in piedi
Sono tra gli ultimi rimasti di una razza in estinzione, le rockstar che rivediamo con la mente nei loro celebri videoclip e che su palco possiamo assaporare come se il tempo fosse un viso riflesso nell’acqua. Tempo che in alcuni favolosi momenti perde importanza e significato, in due (o tre) ore può diventare un imbroglio smascherato dalla musica. Perché il rock è da sempre il peggior nemico del tempo che passa, e i suoi strumenti sono star come Axl, Slash e McKagan, che rivedremo con immenso piacere a Firenze tra pochi mesi.

Daniele Corradi

Foto di Mathias Marchioni

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