Onstage
home-festival-foto-3-settembre-2017

Home Festival 2018 si presenta, tutte le novità di quest’anno

A due mesi esatti dalla nona edizione di Home Festival, la manifestazione trevigiana si è presentata a 360 gradi, con una conferenza stampa che ha riepilogato le tante conferme e novità di quest’anno. A fare gli onori di casa, come sempre, Amedeo Lombardi, che ha spiegato i passi avanti fatti per alzare ulteriormente l’asticella di ciò che viene offerto alle migliaia di persone che accorrono da ogni parte del Paese, e dall’estero. L’offerta riguarda ovviamente la proposta musicale, ma anche tutto ciò che riguarda la vita in quei quattro giorni nell’area dell’ex Dogana, per chi come lui (e tutto il suo staff) realizzare un festival significa far vivere alla gente una vera e propria esperienza.

Artisticamente l’edizione di quest’anno si distingue per il numero di live – ben 126 in cartellone, e manca ancora qualche annuncio – e per la varietà dei generi musicali che si ritroveranno ad essere rappresentati sui 7 palchi (se ne è aggiunto uno in più): basta un colpo d’occhio ai nomi degli headliner e degli artisti più grandi per averne un’idea. Prodigy, Incubus, Alt-J, Eric Prydz, Afrojack, White Lies, passando per i nostri Caparezza e Prozac+. Ma ci sono anche Cosmo, Dark Polo Gang, Francesca Michielin, Motta, arrivando a Myss Keta o Elettra Lamborghini.

La gran quantità di artisti che vedremo sfilare on stage è dovuta sì alla volontà di dare uno sguardo il più ampio possibile sulla scena contemporanea, ma risponde anche all’intento di espandere nel tempo lo spazio dedicato ai live: “Vogliamo aprirci a tante persone, Home deve essere la casa di tanti” ha dichiarato Lombardi, annunciando che alla fine dei live, verso le 3 del mattino, prenderanno vita gli aftershow che daranno la possibilità di andare avanti fino alle 8 del mattino. Ma fermarsi ai live fino a quell’ora non sarà una tappa obbligata, perchè quest’anno verranno istituiti dei treni speciali che al termine delle serate di venerdì 31 agosto e di sabato 1 settembre, a notte fonda, riporteranno gratuitamente chi lo desidera alle stazioni di Mestre e di Treviso. I treni speciali fanno parte delle attività a cura di Jack Daniel’s – partner di Home – per sensibilizzare al consumo responsabile di alcolici, e di cui fa parte anche la fornitura gratuita di acqua potabile presso alcuni punti di approvigionamento.

Per chi invece si godrà più di una giornata, è stata potenziata ancora di più, dicevamo, la gamma dei servizi presenti in loco: “Per noi si tratta di un imperativo da seguire per rendere completa l’esperienza, ma nasce anche dall’oggettiva esigenza di dare modo alla gente di impiegare il tempo durante le ore diurne, prima che partano i concerti” ha detto Amedeo. Ecco allora le lezioni di yoga, le visite guidate – le Home Garden Excursions riservate a chi è ospite del camping – per avventurarsi alla scoperta del territorio e dei dintorni, i food trucker presso cui rifocillarsi, le attività dedicate alle famiglie e ai bambini, solo per citarne alcune.

Andare a Home Festival significa fare una vera e propria full immersion, musicale ma non solo, per rinfrancare le orecchie e anche lo spirito. “Per noi è più importante l’esperienza che facciamo vivere al pubblico, che ha valore oggettivo, rispetto a quello che succede sul palco, che invece ha carattere soggettivo” ha puntualizzato Amedeo, che però è anche ben consapevole dell’importanza della proposta musicale, soprattutto in ottica di ulteriore espansione e di rilevanza a livello internazionale.

Lui e il suo staff hanno un occhio fisso su quello che prenderà finalmente vita, dopo un anno di lavoro, ma con l’altro guardano già avanti, alla prossima edizione (quella delle 10 candeline) e al futuro più lontano. All’orizzonte non nega che ci sia la possibilità di entrare in contatto con le grandi multinazionali dell’entertainment musicale, ma si tratta di trovare un compromesso affinchè non si riduca tutto “solo” a portare a Treviso grandi nomi: “Sicuramente un upgrade è necessario, anche per quanto riguarda gli spazi, ma per noi è fondamentale che continui a vivere e svilupparsi il mood che abbiamo puntato a costruire in questi anni, perchè ci interessa la bellezza della casa anzitutto, poi ciò che accade on stage” ha ribadito.

Francesca Vuotto

Foto di Francesco Prandoni

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI