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Come vivere al massimo l’esperienza Home Festival

Amici, conoscenti e parenti che non sento da una vita da giorni mi chiedono perché si dovrebbe vivere l’esperienza di un Festival a 360° decidendo di soggiornare in campeggio. Io gli vorrei far vedere le mie stories colorate su Instagram, ma siccome durano soltanto ventiquattro ore, ho deciso di raccontarlo qui perché almeno le parole restano e sono difficili da cancellare, specialmente sul web. A meno che uno non entri sul pezzo ed elimini tutto, ma non vorrei dilungarmi troppo sull’argomento. Avete capito.

Partiamo dall’inizio. Questo per il sottoscritto è stato il terzo anno consecutivo a Home Festival. Ormai una casa a tutti gli effetti e non solo per modo di dire. Per quei pochi che ancora non lo sapessero, Home Festival sorge a Treviso a pochi chilometri di distanza dal centro abitato ed è da considerarsi come il festival italiano più importante e, passatemi il termine, più europeo tra quelli presenti sul nostro territorio.

L’edizione numero nove della rassegna ho avuto la fortuna di seguirla per Onstage vivendo a pieno l’immensa offerta dell’Home Garden. I campeggiatori, infatti, possono portarsi la propria tenda da casa, possono usufruire di quelle del campeggio e, novità, da un anno a questa parte possono anche dormire nelle tende già allestite e arredate fornite da Pop Up Hotel Italy. Glamping a tutti gli effetti.

Dopo aver vissuto i primi due anni da campeggiatore tradizionale portandomi la tenda da casa, quest’anno per seguire al meglio i quattro giorni di concerti ho provato una delle tende pop-up. Ed è difficile, una volta entrati, voler tornare indietro. All’interno, infatti, sono presenti tutte le comodità di una camera di hotel: letto, lenzuola, appendi abito, tavolini, specchi, sedie, che quasi ti scordi di essere in un campeggio. Certo, a riportarti sulla Terra ci pensa poi la natura, ma quello è un altro discorso. Il clima che si respira a Home Garden è assai festoso. Tutti i campeggiatori arrivano a “casa” per divertirsi e godersi a pieno il festival staccando completamente la spina dalle tensioni e dai problemi del quotidiano.

La musica, naturalmente, è al centro dei discorsi della gente ed è normale fermarsi a pranzo al punto ristoro per parlare dei concerti visti, discutere sui vari artisti e programmare insieme la serata. Perché Home Festival è soprattutto condivisione, e il miglior modo per condividere le passioni non è farlo sui social ma nella vita vera. Qui nascono delle vere e proprie amicizie e la gente è portata a prenotare con largo anticipo, ancora prima di conoscere gli artisti che suoneranno, proprio per il gusto di stare a Home e passare un fine settimana senza troppi pensieri.

In più dall’Home Garden, data la vicinanza con i palchi del festival, in tarda mattinata si ha la possibilità di sentire i soundcheck dei vari artisti in scaletta. Un privilegio ulteriore, e non di poco conto. Home Festival è al momento l’unica rassegna in Italia che permette ai fan delle sette note di vivere al meglio e con il giusto comfort un’esperienza unica nel suo genere, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle regole.

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